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Il diritto all'oblio tra libertà di informazione e tutela dell'identità personale

Questo lavoro vuole esser un'analisi sul diritto all'oblio, diritto che non è ancora ampiamente conosciuto e riconosciuto. Questo è un campo dove le definizioni dettagliate,sono insensate quanto rischiose. Il diritto all'oblio prevede che non si possano riferire nomi, cognomi, foto,immagini relativi a un fatto di cronaca avvenuto anni prima. Coloro che hanno scontato la loro pena e si sono riabilitati e reinseriti nella società,hanno il diritto di essere dimenticati. L'Autorità Garante ha dimostrato in questi anni di voler accettare le sfide che le nuove tecnologie da un lato, e il crescente bisogno di riservatezza dall'altro, le pongono. Più in generale si cercherà di delineare i diversi aspetti contrastanti che questo nuovo diritto porta implicitamente con sè.

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6 I La Privacy …Era uno di quei ritratti fatti in modo che, quando vi muovete, gli occhi vi seguono. Il grande fratello vi guarda, diceva la scritta in basso…. G.ORWELL, 1984 (1948) 1.1 Considerazioni generali Prima di parlare del diritto all’oblio e delle sue problematiche, è doveroso fare un accenno al diritto alla privacy. La nozione di privacy fu elaborata per la prima volta nella Boston di fine Ottocento dal Giudice della Corte Suprema Louis Brandeis e dall’avvocato Samuel Warren; quest’ultimo, infastidito dall’eccesso di notizie mondane che circondavano la moglie, una “regina dei salotti”, scrisse il saggio capostipite in questa materia “The Right to Privacy”apparso nel 1890 sull’Harvard Law Review. La Germania, già dal 1970, si dotò di una legge sulla protezione dei dati personali. Pochi anni dopo numerosi stati europei fecero altrettanto: Svezia, Danimarca, Norvegia, Francia, Austria. L’Italia arrivò dopo un quarto di secolo (1996) e dopo essere stata richiamata all’ordine dall’Unione Europea.Tremendamente tardi rispetto ad un’innovazione tecnologica che intanto galoppava.

Tesi di Laurea

Facoltà: Sociologia

Autore: Lucia Spurio Contatta »

Composta da 62 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 8138 click dal 17/10/2006.

 

Consultata integralmente 22 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.