Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Principi contabili generali e principi di redazione del bilancio degli enti locali

Sulla base dei principi contabili internazionali predisposti dallo IASC per le imprese private, il PSC ha redatto una serie di principi per il settore pubblico al fine di tendere alla massimizzazione della trasparenza e all'armonizzazione dei bilanci pubblici.
Il lavoro svolto dal PSC è stato ripreso in Italia dall'Osservatorio per la finanza e la contabilità degli enti locali che ha redatto un documento nella quale sono elencati i principi contabili che devono essere seguiti dagli enti locali nel momento in cui redigono il loro bilancio.

Mostra/Nascondi contenuto.
1) Introduzione Gli argomenti che tratterò in questa tesina saranno i principi che gli enti locali devono seguire nella redazione del proprio sistema di bilancio e i principi contabili generali, ovvero i postulati, i quali nel loro insieme stabiliscono “l’individuazione dei fatti da registrare, le modalità di contabilizzazione degli eventi, i criteri di valutazione e quelli di esposizione dei valori nel sistema di bilancio” (i principi contabili degli enti locali, framework, punto 56). Questi principi sono stati individuati in parte dal legislatore costituzionale direttamente nella Costituzione e in parte dalle leggi ordinarie che si sono susseguite nel tempo, per quel che riguarda soprattutto i principi di redazione, mentre, per quel che concerne i principi contabili generali, il lavoro di individuazione e di spiegazione è stato svolto, a livello nazionale, dall’ Osservatorio sulla finanza e la contabilità degli enti locali specialmente attraverso il documento redatto nel 2004 “I principi contabili degli enti locali”, il quale a sua volta ha tenuto conto delle indicazioni date a livello soprannazionale dal Public Sector Committe (PSC) che ha individuato una serie di principi contabili internazionali per il settore pubblico denominati “International public sector accounting standards” (IPSAS) con l’intento primario di adattare quei principi che riguardano le imprese private (IAS/IFRS) al contesto pubblico. Obbiettivo generale di tutti e due questi organismi è l’avvicinamento del mondo pubblico al mondo privato per quel che riguarda la gestione del bilancio e dell’attività della pubblica amministrazione, cercando di far crescere ed affermare una “cultura manageriale degli enti locali” (d’Aristotile e Rosa, 2004) con l’obbiettivo di perpetrare il principio del buon andamento della pubblica amministrazione previsto dalla Costituzione all’art. 97 e i principi generali di economicità, efficienza ed efficacia dell’attività amministrativa. L’obbiettivo del mio lavoro è quindi quello di spiegare quali sono i principi che i funzionari pubblici locali devono tenere conto nel momento in cui predispongono e redigono il bilancio dell’ente locale facendo riferimento all’evoluzione della normativa nazionale che ha portato ad individuare questi principi e anche all’importanza e al ruolo svolto dall’Osservatorio e dal PSC descrivendo la loro composizione, il loro funzionamento e il loro lavoro tramite l’utilizzo di testi specifici riguardanti il bilancio degli enti locali e i principi contabili ma anche facendo riferimento a articoli di commento di esperti pubblicati su riviste specializzate.

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Mauro Gallo Contatta »

Composta da 46 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 7477 click dal 06/12/2006.

 

Consultata integralmente 3 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.