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L'Europa è comunicazione? Forme e strutture della comunicazione del Parlamento Europeo

Analisi della struttura di comunicazione e informazione del Parlamento europeo, con riferimento al parlamento come istituzione, agli eurodeputati e ai gruppi politici/delegazioni.
Excursus della storia della comunicazione delle istituzioni europee, a partire dal lancio del programma PRINCE fino ad arrivare alla pubblicazione del Libro Bianco su una politica di comunicazione europea nel febbraio 2006. Analisi dell'atteggiamento dei media nei confronti del Parlamento europeo.

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Introduzione 1 INTRODUZIONE Nata dalla volontà di garantire una pace durevole, la costruzione europea si è concretizzata dopo la Seconda Guerra Mondiale. Il 9 maggio 1950, Robert Schuman, ministro degli esteri francese, propose, ispirandosi ad una idea di Jean Monnet, l'integrazione delle industrie del carbone e dell'acciaio dell'Europa occidentale. Da questa proposta scaturì, nel 1951, la Comunità europea del carbone e dell'acciaio (CECA), con sei membri fondatori: Belgio, Germania occidentale, Lussemburgo, Francia, Italia e Paesi Bassi. Fu la CECA la prima base di quella che sarebbe diventata poi l’Unione europea, che nel corso degli anni si è evoluta sia a livello territoriale sia a livello istituzionale. Oggi è una realtà politica chiara e presente nella vita del cittadino europeo, ma ancora in evoluzione, non solo nei confini, ma soprattutto nelle politiche che attua e nelle decisioni che vengono prese. All’interno di questa realtà composita, un ruolo importante è svolto dalle istituzioni europee, soprattutto dal Parlamento europeo, che rimane l’unico organo eletto direttamente dai cittadini, ed è quindi quello che li rappresenta in sede internazionale. Per molto tempo considerato una istituzione dal “potere debole”, il Parlamento europeo ha, nel corso degli anni, acquisito una forza maggiore, tale da permettergli di controllare le nomine dei membri della Commissione, ponendo anche un veto in caso risulti necessario, e di fungere da colegislatore in sede europea, grazie all’introduzione della procedura di codecisione. Questa istituzione, in quanto eletta dai cittadini, è la loro rappresentante diretta in sede europea. Ma per essere il loro vero rappresentante non basta la nomina attraverso un’elezione: è invece necessario lo sviluppo di un sistema e di forme di comunicazione tali da riuscire ad avvicinare i cittadini alla materia Europa. I deputati europei e la struttura responsabile della comunicazione del PE sono sempre più coscienti del problema, e i cambiamenti avvenuti nel 2004 sia in sede europea (allargamento e nuove elezioni) sia all’interno della struttura di comunicazione del PE (riorganizzazione della DG Informazione), hanno portato allo sviluppo di un

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Francesca Furlan Contatta »

Composta da 148 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2761 click dal 20/10/2006.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.