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Nuove identità: un'indagine sui giovani immigrati e la religione in Italia

Avvicinarsi al tema dell’immigrazione non significa solo addentrarsi in una mole di dati e statistiche rappresentative, ma vuol dire anche approfondire tutti quegli aspetti intimi e privati di ogni migrante per far decadere una volta per tutte lo stereotipo secondo cui gli immigrati sono uguali tra loro ma diversi da noi. Tra questi aspetti rientra il credo religioso. La religione struttura e orienta la percezione dello straniero, fornendogli un codice di comportamento a cui riferirsi per vivere nella società ospitante. L’identità religiosa non rimane stabile e immutata ma cambia e si ristruttura sulla base della nuova condizione di vita. Questo mutamento riguarda anche la religione musulmana, da sempre ritenuta sinonimo di immobilità e di resistenza a ogni cambiamento.
La ricerca si è concentrata proprio su questo: scoprire i mille modi di essere musulmani all’interno della società ospitante. A raccontare questa esperienza sono giovani migranti che hanno lasciato la loro terra d’origine da piccoli o che sono arrivati in Italia già in età matura. Giovani musulmani che nelle interviste parlano del loro essere stranieri, del viaggio che li ha portati fin qui, delle loro condizioni di vita. Le narrazioni autobiografiche si concentrano inevitabilmente sulla destrutturalizzazione e ricostruzione dell’identità religiosa. Ogni intervista risulta essere unica e rappresentativa di un’esperienza “islamica” differente.
I giovani migranti-musulmani incontrati lungo questo cammino non sono immuni al cambiamento e alla secolarizzazione del sentimento religioso ma sono, ognuno a suo modo, l’emblema di un islam nuovo, aperto al dialogo, “occidentalizzato”. Fermarsi ad ascoltarli è irrimediabilmente un modo per conoscere l’alterità e per liberarsi dai luoghi comuni e dagli stereotipi che la globalizzazione non decompone ma alimenta.

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4 INTRODUZIONE “Il vero viaggio non consiste nel cercare nuove terre ma nell’avere nuovi occhi” Marcel Proust Tutte le ricerche sono occasioni di conoscenza. Un modo per rispondere alle proprie curiosità, ai propri interessi. Sono sempre stata affascinata dalla diversità, dai luoghi lontani, da esperienze di vita differenti, consapevole che, come dice Proust, per conoscere nuovi “luoghi” non bisogna per forza andare alla ricerca frenetica di posti folcloristici da visitare ma, a volte, basta guardarsi attorno e immergersi negli occhi di qualcun altro, negli occhi dello straniero. Per questo ho deciso di approfondire la realtà della migrazione. Non ho voluto concentrarmi solo sui dati quantitativi o sui problemi di tipo emergenziale che questa realtà comporta perché conscia del fatto che ciò non basta per comprendere i migranti, le loro scelte e gli aspetti più intimi di ognuno. Ciascuno è unico, ha un’esperienza di vita irripetibile ed è

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Maria Raffaella De Donato Contatta »

Composta da 192 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 7281 click dal 26/10/2006.

 

Consultata integralmente 12 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.