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I cambiamenti all'interno dell'Azienda Farmaceutica Municipale SpA di Cremona

L'oggetto della mia tesi è inerente ai cambiamenti sia giuridici che strutturali avvenuti in azienda a fronte del passaggio da azienda speciale a spa.
Questa azienda può rappresentare un modello tipo per le trasformazioni avvenute anche per altre aziende.

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A.F.M. spa - Relazione Finale - 12/7/1999 Pagina 3 di 69 1. L’AZIENDA : UN PO’ DI STORIA Nella citt di Cremona alla data del 1873 le farmacie erano in tutto 10 e tutte intestate a farmacisti privati. Nel 1892, anche per effetto dell’aumento della popolazione, venivano aperte altre due farmacie. Il decreto del Prefetto stabiliva che dovevano essere 10 le farmacie in base alla popolazione, otto in citt e due nei borghi di porta Venezia e Romana, ma le farmacie di antico diritto erano 13 compreso le due in contestazione. Nel frattempo, grazie alla legge Giolitti, si iniziava ad affrontare la questione della municipalizzazione delle farmacie in una visione piø ampia. In una seduta del consiglio comunale del 27 maggio 1915 era stato illustrato il progetto di aprire una farmacia da collocarsi al piano terra del palazzo comunale; in linea legale si riteneva di poter aprire la farmacia in forza del disposto del terzo capoverso dell’articolo 12 della legge 22 maggio 1913, n.486. In linea di convenienza si riteneva di poter addivenire ad un accordo colla farmacia degli Istituti Ospitalieri e colla relativa amministrazione in modo da stabilire il magazzino di provvista generale e le preparazioni galeniche di maggiore importanza presso la detta farmacia. In linea commerciale si supponeva che la farmacia municipale, per la garanzia morale dell’azienda, per la mitezza delle tariffe e per l’ubicazione, poteva fornire ai clienti un quantitativo di merce interessante. La delibera venne approvata in seconda seduta, il 19 maggio 1915; il 21 giugno 1915 veniva trasmessa alla Prefettura e resa esecutiva qualche giorno piø tardi. La popolazione esprimeva anche sui giornali la propria soddisfazione, tra i farmacisti si erano subito manifestati i dissensi che sfociarono in un ricorso al Prefetto. I farmacisti contestavano il diritto del Comune di istituire una farmacia municipale, oltre il numero legale. Nel frattempo l’Italia entrava in guerra e cambiava lo scenario sociale della citt . Per paura che la soluzione si allontanasse, un assessore e altri della giunta intavolarono delle trattative in privato ed in tutta riservatezza per sapere se fra i dieci farmacisti ci fosse uno disposto a vendere la propria farmacia al Comune. Si concluse con uno di essi l’acquisto di una farmacia; il Comune si impegn a comperare il mobilio, gli strumenti, le attrezzature, gli apparecchi e tutti i medicinali

Diploma di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Paolo Compiani Contatta »

Composta da 71 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.