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Il danneggiamento informatico

Negli ultimi trent’anni le tecnologie informatiche e telematiche hanno conosciuto un’evoluzione senza eguali rispetto a quella di tutti gli altri settori della società civile ed industriale.
Tuttavia, contestualmente all’evoluzione di tali tecnologie, si è avuta la nascita e la proliferazione di molte e nuove forme di reato e di aggressione criminosa, talvolta commesse per mezzo di sistemi informatici e telematici, talaltra contro i medesimi, intesi non più come strumenti per compiere tali reati, ma come oggetti materiali di questi ultimi.
Di fronte a questa capillare diffusione di nuove figure di reato, gli ordinamenti giuridici, data la complessità dei problemi tecnici e giuridici da fronteggiare, hanno fatto molta fatica ad adeguare le loro legislazioni alle nuove condotte criminose correlate all’evoluzione delle tecnologie informatiche, anche se, in definitiva, non si sono fatti trovare del tutto impreparati e, a cominciare da quelli angloamericani fino a quello italiano, hanno disciplinato la materia secondo i principi dei rispettivi sistemi giuridici e penali.

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Evoluzione storica L’ordine storico di produzione, in Italia delle singole fattispecie incriminatici riconducibili alla categoria dei reati informatici appare condizionato da fattori eterogenei e talora del tutto contingenti. Le nuove esigenze di protezione, emerse a partire dalla fine degli anni ’70 del secolo scorso, in concomitanza con la sempre maggiore diffusione ed importanza degli strumenti e delle procedure informatiche in ambito pubblico e privato, hanno infatti spinto il legislatore a risposte inizialmente frammentarie ed occasionali, di fronte a spettacolari fatti di cronaca, quali attentati e sabotaggi ad impianti e centri di elaborazione di dati 1 ovvero alle prime “frodi” a danno dei sistemi informatici di gestione contabile e pagamento di aziende, in specie assicurative e bancarie, fra cui i prelievi abusivi dagli sportelli Bancomat. 1 PICOTTI L. “La rilevanza penale degli atti di <<sabotaggio>> ad impianti di elaborazione dati, in Dir. Inf., p 969 s. 6

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Francesco Antonio Pezzimenti Contatta »

Composta da 184 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3915 click dal 27/10/2006.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.