Skip to content

La trasmissione della cultura tra civiltà classica e medioevo: dalle invasioni barbariche alla rinascita carolingia

Informazioni tesi

  Autore: Filomena Martori
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2005-06
  Università: Università degli Studi di Salerno
  Facoltà: Scienze della Formazione
  Corso: Scienze dell'Educazione
  Relatore: Claudio Azzara
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 110

Questo lavoro si propone di analizzare le modalità di trasmissione della cultura nel periodo che va dalla fine della civiltà classica ai primi secoli del medioevo. In particolare, vengono presi in esame i circa quattro secoli che vanno dalla caduta dell’impero romano d’occidente alla rinascita carolingia ( IV-IX).
Il primo capitolo si occupa della scuola dal punto di vista istituzionale, e cioè del ruolo che essa occupava nell’ambito dei diversi sistemi socio-politici. Si parte dunque con un accenno alla scuola del tardo impero romano, dal luogo fisico in cui venivano tenute le lezioni a i provvedimenti legislativi che riguardavano l’educazione. Si è cercato di focalizzare l’attenzione sulla caduta dell’impero, e quindi sul disfacimento politico-istituzionale che ha investito anche il sistema di trasmissione della cultura. Per avere un’istruzione, infatti, bisogna rivolgersi all’istituzione ecclesiastica, l’unica, oramai in grado di offrire un minimo di alfabetizzazione.
Nel secondo capitolo questo studio, pone l’accento a tutto ciò che concerne il libro, s’ inizia con il parlare del rotolo, veicolo utilizzato per i testi nella antica Roma, per poi passare alla adozione di un nuovo veicolo, cioè del codice. Si spiega inoltre, chi si occupava della copiatura di questi testi e in quali condizioni essa avveniva. Termina questo capitolo spiegando le sorti toccate alla lingua latina con la caduta dell’impero romano, e della nascita di una scrittura libraria molto più pratica e veloce per la copiatura di manoscritti, cioè della scrittura carolina.
Nel terzo capitolo, cuore di questo lavoro, si pone l’accento al cambiamento avvenuto nell’ ambito delle materie d’insegnamento. Si inizia con il parlare del curriculum di studi che ha caratterizzato l’impero romano, per poi fare un’analisi accurata e dettagliata sul curriculum di studi nell’alto medioevo, cioè di quelle discipline che Alcuino ha diviso nel trivio e nel quadrivio.
Nell’ultimo capitolo, altrettanto importante come il precedente, si affrontano quelli che erano i metodi adoperati nel impartire tali insegnamenti. Si analizzano i metodi adoperati dal maestro nell’antica Roma per poi soffermarci a quei metodi, discutibili e non, che hanno caratterizzato il maestro medievale.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
4 1.1 CENNI SULL’ISTITUZIONE SCOLASTICA NELL’IMPERO ROMANO Le scuole romane seguivano nei metodi e nel programma le scuole ellenistiche. Nella Roma imperiale esistevano tre gradi successivi d’insegnamento, ai quali corrispondevano tre tipi di scuola, affidati a tre maestri. A sette anni il fanciullo entrava nella scuola primaria, che lasciava verso gli undici o dodici per frequentare quella del grammaticus, all’età in cui riceveva la toga virile, cioè intorno ai quindici anni, seguiva poi le lezioni del retore. Gli studi superiori duravano fino ai vent’anni e anche oltre. Nelle scuole primarie (ludus litterarius) il magister insegnava a leggere e a scrivere soprattutto ai ragazzi. Le ragazze, infatti, erano educate privatamente con dei precettori che generalmente erano schiavi (paedagogus) 1 . La scuola era una specie di bottega con pergolato, che si apriva generalmente sui portici del foro, come possiamo constatare a Roma, a Pompei e a Cartagine. La lezione si teneva quasi all’aria aperta, isolata dai rumori e dalla curiosità della strada, solo attraverso una tenda, velum. I fanciulli erano seduti su degli sgabelli di legno senza spalliera, attorno al maestro che troneggiava sulla sua cathedra (sedia con braccioli) 2 . Salendo al grado superiore, troviamo la scuola del grammaticus (grammatici schola) a cui beninteso potevano accedere solo le classi aristocratiche. Nell’ambito di questa élite potevano accedervi anche le ragazze. Il grammaticus insegnava due cose principalmente, lo 1 Cfr. H. I. Marrou, Storia dell’educazione nell’antichità, Studium, Roma, 1966, pp. 353-355. 2 Cfr. ibidem, pp. 355-356. Figura 1 Portici del Foro di Cesare a Roma, comunemente identificati con la basilica Argentaria. Iscrizioni raffiguranti scene dell’Eneide, rinvenute su un muro di fondo, sono una testimonianza pressoché certa della presenza, in epoca tardo- antica, di una scuola.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

carlo magno
codice
educazione
frova
insegnamento
istruzione
maestro
magister
monastero
pedagogia medievale
pedagogia romana
punizioni corporali
riché
rotolo
scrittura
scuola
scuola palatina
storia medievale
trasmissione cultura
trivio quadrivio

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi