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La Commissione Trilaterale

La Commissione Trilaterale è un'organizzazione non governativa, indipendente e policy-oriented, avente la natura di un forum che riunisce distinti cittadini provenienti dai paesi industrializzati, tesa a sviluppare un’attività di lobbying di alto livello. L'atto istitutivo del 1973 dice testualmente:“La Commissione Trilaterale è un gruppo di privati cittadini, studiosi, imprenditori, politici, sindacalisti delle tre aree del mondo industrializzato (America Settentrionale, Europa Occidentale e Giappone) che si riuniscono per studiare e proporre soluzioni equilibrate a problemi di scottante attualità internazionale e di comune interesse”.
L’interdipendenza è un aspetto cruciale della vita del mondo contemporaneo. La crescente mobilità dei fattori produttivi associata allo sviluppo delle comunicazioni e della tecnologia informatica, stanno determinando una sempre maggiore importanza negli affari mondiali di una serie di agenti non direttamente dipendenti dalle istituzioni politiche, quali Organizzazioni non Governative e imprese multinazionali. L’impatto di queste forze internazionali di tipo economico, finanziario e politico è tale da contribuire in modo sempre più incisivo nella definizione delle politiche globali. La posizione della Commissione Trilaterale in questo contesto è del tutto particolare, essendo un frutto e al contempo un elemento propulsivo fondamentale di questo processo che trascende e influenza i sistemi nazionali.
La presente tesi si propone di esaminare i legami tra il disegno trilaterale, l'azione politica condotta dai governi occidentali e gli eventi attuali. Nata sotto gli auspici di David Rockefeller per dare impulso alla “cooperazione nella libertà internazionale degli scambi con l’obiettivo di uno sviluppo equilibrato del mondo” , questa organizzazione non governativa si configura ormai come una delle colonne della partnership tra America Settentrionale, Europa Occidentale e Giappone. La Commissione si pone sin dall’inizio il problema di una possibile identificazione di un “mondo occidentale”, industrializzato e democratico, la cui guida nel contesto internazionale permetterebbe di promuoverne i valori e adottare, trilateralmente, un approccio multilaterale ai problemi mondiali. In tal senso il commercio internazionale viene considerato il mezzo migliore per raggiungere l’armonia generale degli interessi e la pace, mentre il nazionalismo economico e politico un pericolo per la convivenza globale.
Obiettivo primario della Commissione è la creazione di un consenso privato rispetto a specifici problemi riguardanti le tre aree. Considerato l'alto livello dei suoi membri, ciò permette alle linee espresse dall’organizzazione di trovare grande risonanza nel dibattito politico all’interno dei paesi occidentali. La Commissione Trilaterale si configura così come uno di quei luoghi di incontro in cui si elaborano analisi e compromessi che spesso precedono le grandi decisioni politiche: un momento di quella perpetua articolazione del potere sul sapere e del sapere sul potere. Ma è la stessa "crescente interdipendenza" dei nostri giorni ad aver richiesto un nuovo tipo di istituzione capace di superare gli angusti quadri nazionali e favorire un coordinamento a livello internazionale tra personaggi ai vertici del mondo economico, finanziario e politico dei paesi più industrializzati.
La Commissione rappresenta allora un elemento chiave dell'attuale fase del processo di accentramento decisionale. Non un governo mondiale, ma un forte centro di potere che grazie a una rete di influenze, le cui ramificazioni si estendono ai principali settori della società, consolida i legami tra la sfera economico-finanziaria e quella politica. Una questione di lobbying di alto livello. Lo studio dei rapporti pubblicati da questa organizzazione e le analisi compiute da diversi autori ci permettono di rintracciare una commission line, ovvero delle linee guida che in quanto costituenti il fulcro della “missione” trilaterale, si sono mantenute stabili nel tempo. In particolare dalle pubblicazioni della Commissione si evince una certa concettualizzazione di democrazia e interdipendenza. La Commissione Trilaterale, in ultima analisi, contribuisce affinché la società occidentale organizzi l’energia derivata dai combustibili fossili intorno all’idea centrale della liberalizzazione: è figlia dell'interdipendenza ed al contempo causa della dipendenza, così come la liberalizzazione dei mercati si nutre e prospera nel petrolio.

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3 Introduzione L’interdipendenza è un aspetto cruciale della vita del mondo contemporaneo. La crescente mobilità dei fattori produttivi associata allo sviluppo delle comunicazioni e della tecnologia informatica, stanno determinando una sempre maggiore importanza negli affari mondiali di una serie di agenti non direttamente dipendenti dalle istituzioni politiche, quali Organizzazioni non Governative e imprese multinazionali. L’impatto di queste forze internazionali di tipo economico, finanziario e politico è tale da contribuire in modo sempre più incisivo nella definizione delle politiche globali. La posizione della Commissione Trilaterale in questo contesto è del tutto particolare, essendo un frutto e al contempo un elemento propulsivo fondamentale di questo processo che trascende e influenza i sistemi nazionali. La presente tesi si propone di esaminare i legami tra il disegno trilaterale, l'azione politica condotta dai governi occidentali e gli eventi attuali. Nata sotto gli auspici di David Rockefeller per dare impulso alla “cooperazione nella libertà internazionale degli scambi con l’obiettivo di uno sviluppo equilibrato del mondo” 1 , questa organizzazione non governativa si configura ormai come una delle colonne della partnership tra America Settentrionale, Europa Occidentale e Giappone. 1 G. Agnelli, Prefazione all’edizione italiana in M. Crozier, S. Huntington, J. Watanuki, La crisi della democrazia: rapporto sulla governabilità delle democrazie alla Commissione Trilaterale, Task Force Report #8, Franco Angeli editore, Milano, 1977.

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Ermanno Panta Contatta »

Composta da 94 pagine.

 

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