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Un'indagine sull'applicazione di soluzioni tecnologiche RFId-based nei punti vendita della GDO e sulla valutazione del concetto di prodotto ''intelligente''

L’analisi si propone un duplice obiettivo: in primis descrivere come l’impiego della tecnologia RFId all’interno di un punto vendita della grande distribuzione organizzata (GDO) possa mutare l’esperienza di acquisto di un consumatore, e successivamente affrontare l’analisi dell’interazione tra consumatore finale e prodotti dotati di “etichette elettroniche” (tags RFId o smart tags). In quest’ultima fase, dopo aver individuato le principali caratteristiche dei cosiddetti prodotti “intelligenti”, si cercherà di valutare come tali attributi debbano essere opportunamente modulati in ragione delle diverse necessità e preferenze espresse dai consumatori stessi.
Prima che un impiego pervasivo della tecnologia RFId lungo tutta la Supply Chain determini (anche) un profondo cambiamento dell’ambiente di vendita dei distributori al dettaglio, innescando un’evoluzione delle modalità di comportamento dei consumatori, in particolare riferita al processo che governa la realizzazione delle scelte d’acquisto, è necessario che tramite l’applicazione delle etichette elettroniche si realizzi un’innovazione dei prodotti. E’ presumibile che tale innovazione discenda dall’impatto che la tecnologia RFId avrà sia sulla gestione dell’intero ciclo di vita del singolo bene sia sull’estensione dell’insieme delle sue funzionalità. Nell’ambito dell’analisi statistico-quantitativa che completa la ricerca, è stato adottato un modello di segmentazione flessibile con l’obiettivo di comprendere come le innovative caratteristiche di un generico prodotto “intelligente” (“RFId-intelligence”, conseguente alla presenza fisica del tag sul prodotto stesso) debbano essere opportunamente modulate in ragione delle preferenze, e quindi delle diverse necessità, espresse dai consumatori stessi.
Per avvalorare alcuni dei risultati emersi ha avuto un ruolo estremamente interessante l’osservazione dei primi prodotti dotati di tag RFId (tra cui prototipi o anche solo concepts), alcuni dei quali già presenti sul mercato. Supposto che nel corso dei prossimi anni la tecnologia RFId possa incidere prima sugli “oggetti” delle scelte di consumo e solo in un secondo momento sullo stesso “processo di scelta”, la comprensione di come le aziende debbano produrre beni dotati di etichette elettroniche e l’analisi delle loro innovative potenzialità, diviene il presupposto teorico all’identificazione di un ideale trade-off tecnologico che tra non molto potrebbe profondamente caratterizzare i punti vendita della GDO e rivoluzionare il modo di far acquisti dei consumatori.

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4 INTRODUZIONE L’analisi si propone un duplice obiettivo: in primis descrivere come l’impiego della tecnologia RFId all’interno di un punto vendita della grande distribuzione organizzata (GDO) possa mutare l’esperienza di acquisto di un consumatore, e successivamente affrontare l’analisi dell’interazione tra consumatore finale e prodotti dotati di “etichette elettroniche” (tags RFId o smart tags). In quest’ultima fase, dopo aver individuato le principali caratteristiche dei cosiddetti prodotti “intelligenti”, si cercherà di valutare come tali attributi debbano essere opportunamente modulati in ragione delle diverse necessità e preferenze espresse dai consumatori stessi. Nel primo capitolo sono descritti i principali componenti della tecnologia RFId, acronimo di Radio Frequency Identification, ovvero identificazione tramite Radio Frequenza (RF). In generale, tali elementi costituiscono una “piattaforma tecnologica” estremamente flessibile, che presenta significative specificità in corrispondenza delle diverse finalità di utilizzo e dei particolari contesti d’impiego. Inoltre, l’iter che ne ha caratterizzato lo sviluppo nell’ultimo decennio ha fatto sì che l’RFId non si affermasse come una tecnologia a sé stante, bensì che divenisse il perno dell’integrazione di diverse tecnologie (mobile&wireless, ovvero rete cellulare e sistemi di comunicazione “senza fili”, sensoristica distribuita e tecniche d’identificazione automatica), convergenti in sinergiche soluzioni applicative capaci d’elevarne le potenzialità tecnologiche ed estenderne le opportunità innovative d’impiego. Descritta la struttura dell’archetipo tecnologico alla base delle cosiddette “etichette elettroniche”, ne è stato delineato un breve excursus dei diversi ambiti applicativi, distinguibili in base al differente grado di maturità nell’adozione; si osservano, infatti, ambiti caratterizzati dalla presenza di varie applicazioni di tale tecnologia già in fase esecutiva, a differenza di altri in cui emergono limitate sperimentazioni tecniche od isolati studi di fattibilità. Inoltre, l’analisi di alcuni significativi cases history ha consentito di porre in evidenza sia le problematiche strutturali che rallentano il processo di “diffusione della conoscenza” di soluzioni RFId-based e del

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Statistiche

Autore: Tomaso Federici Contatta »

Composta da 271 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.