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Agenda21 Locale

Informazioni tesi

  Autore: Iole Adriana Rizzo
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2005-06
  Università: Università degli Studi di Catania
  Facoltà: Lingue e Letterature Straniere
  Corso: Lingue e Letterature Straniere
  Relatore: Nunzio Famoso
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 200

Abstract

Il nostro lavoro intende presentare e analizzare l’A21L, un progetto a livello locale, a favore di una crescita e Sviluppo urbano e umano condiviso e responsabile.
L’A21L, nata a Rio De Janeiro nel 1992, riscuote un favore immediato come dimostra il numero rilevante di adesione da parte di tante municipalità in tutto il mondo.
Le ragioni di tale successo vanno ricercate:
o nella consapevolezza che le problematiche vanno inizialmente affrontate a livello locale con una serie di percorsi e di attività che finiranno per congiungersi in un disegno globale;
o nell’uscita dall’isolamento perché anche i Comuni decifitari o carenti di strategie innovative, potranno usufruire di fondi nazionali e internazionali e della circolazione d’informazioni e conoscenze utili;
o nello spirito di una piena democrazia che non delega più, ma crea un Forum dei cittadini suddivisi in categorie che indicano le loro esigenze di cambiamento e di sviluppo;
o nella continuità progettuale e operativa, perché l’A21L non si esaurisce ma continua e si evolve per adattarsi ai mutamenti della realtà storica, sociale, e culturale di ogni singola municipalità;
Pur guardando principalmente alla città e alla qualità della vita di ogni singola popolazione, l’Agenda21L si interessa anche all’Ambiente, esigendo un uso responsabile delle risorse naturali e quindi rispetto per il pianeta.
L’Europa risponde all’iniziativa di Rio con la Carta di Aalborg con una ConferenzaEuropea che vede la presenza della maggior parte degli Stati Europei, alcuni dei quali adottano in tempi brevi l’A21L mentre altri aderiranno in un secondo momento.
Fra le municipalità più tempestive ricordiamo Heidelberg, Freiburg, Leicester, Oslo, Ferrara e Modena per citarne alcune.
Mentre la città di Catania si inserisce tra le ultime ad aver richiesto l’A21L.
Una volta divenuti membri della Carta, i Comuni redigono un documento Sullo Stato dell’Ambiente a cui segue una progettazione degli interventi idonei a risanare e riqualificare lo stesso, nel rispetto delle richieste e dei bisogni espressi dalle rappresentanze della popolazione al Forum.
Ottenuti i fondi i progetti si traducono in azioni concrete, i cui benefici dovrebbero essere già singolarmente ravvisabili in tempi brevi.
A fini esplicativi abbiamo vantato il percorso di alcune città europee ed italiane, scegliendo alcune di quelle municipalità che si sono distinte per il successo dei loro interventi proponendosi così come modello ed esempio.
Abbiamo rivolto la nostra attenzione principalmente alla città di Catania sulla quale gravano i recenti successi e insuccessi del Patto Territoriale Catania Sud, e che nel suo complesso fortemente degradata con alti livelli di inquinamento, traffico veicolare, disoccupazione e criminalità, ma anche con indubbie potenzialità che vorrebbero esprimersi.
I progetti inerenti all’A21L sono numerosi ed esigono somme ingenti per la loro completa realizzazione i fondi finora investiti nel progetto hanno semplicemente dato l’avvio ad una serie di lavori tra i quali il potenziamento del trasporto pubblico con mezzi elettrici e gas metano non inquinanti e con l’uso di navette e mezzi aziendali disponibili ai parcheggi scambiatori; l’inizio della riqualificazione di S. Cristoforo, uno dei quartieri più antichi e trascurati della città e l’Agenda Junior con la quale si da voce alle bambine e ai bambini circa le loro esigenze scolastiche e del tempo libero.
Va segnalato che dopo un primo periodo di effervescenza che ha visto tra l’altro la creazione dell’Ufficio A21L presso il Comune di Catania e un susseguirsi di Forum fortemente propositivi
I lavori hanno subito un rallentamento per mancanza di fondi tanto che l’agognato risanamento non è ancora visibile ai visitatori o ai turisti.
Il Presidente del Forum Catanese da noi intervistato fa presente che il deficit del Comune di Catania e la momentanea poca disponibilità dei fondi di altra provenienza consentono solo la continuità di lavoro a costo minimo e a costo zero.

Il percorso intrapreso dovrebbe concludersi con un’esposizione dei lavori in corso, delle migliorie effettuate nelle aree a rischio, nel recupero dei quartieri degradati e nell’attenzione verso le esigenze delle fasce più deboli della popolazione.
L’Agenda21Locale di Catania non riesce a compiere il passaggio dalla fase teorica alla fase pragmatica per assenza di capitali sufficienti, ma anche a causa della miopia politica che non intende abbandonare la visione tradizionale della gestione della città.


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I INTRODUZIONE Gli scenari ambientali per il futuro non lasciano spazi ad ipotesi ottimistiche di stabilizzazione dei ritmi di consumo e sfruttamento delle risorse né al ripensamento sugli attuali modelli di sviluppo dei paesi ricchi a danno di quelli poveri. Il contrasto pluridecennale tra la protezione dell’ambiente e il bisogno di aumentare lo sfruttamento delle risorse naturali in nome della crescita demografica e della qualità della vita, non tende a diminuire e la sua crescita costante ha superato i limiti imposti dalla natura stessa. Nelle varie epoche del passato l’uomo ha trovato limiti alla sua crescita, superando spesso il timore dell’esaurimento delle risorse con sistemi ecologicamente compatibili, quali lo spostamento da territori poveri ad altri più ricchi o il razionamento delle derrate alimentari in caso di eventi naturali avversi come la siccità, le inondazioni, i parassiti etc… Lo sviluppo economico di tipo industriale ha spezzato questo equilibrio, dando l’avvio ad un degrado drammatico del pianeta a causa dei rifiuti e dell’inquinamento. Gli anni 70’ dello scorso secolo hanno costituito una pietra miliare nella crescente preoccupazione all’interno delle società occidentali a proposito degli squilibri insiti nel modello di sviluppo economico dei paesi avanzati.

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