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Videocamere verso il 35mm - L’evoluzione dei sistemi di ripresa digitali in rapporto alla qualità della pellicola

Uno studio dei meccanismi relativi al funzionamento delle videocamere digitali, con una panoramica sui modelli più recenti e interviste ad esperti del settore.

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4 CAPITOLO 1 – LA RIPRESA DIGITALE 1,0. Introduzione: il sogno proibito del digitale Le tecnologie di ripresa digitali, da quando si sono proposte come un’alternativa alla pellicola (quindi alla realizzazione di film e non più solo di prodotti televisivi o sperimentali), hanno sempre dovuto scontrarsi con un giudizio che lascia poco scampo: anche se riuscissero a raggiungere la qualità delle immagini in 35mm, non avranno mai quella consistenza pastosa, quella morbidezza, insomma non avranno mai la “magia” dello strumento su cui il cinema si è sempre fondato. Si potrebbe obiettare che si diceva lo stesso quando il CD si mise in concorrenza con il vinile (di fatto ancora oggi c’è chi preferisce il suono del 45 giri), e probabilmente, quando la maggior parte delle sale cinematografiche si sarà dotata di proiettori digitali, non avrà più senso “pensare” in pellicola; ma oggi, perché le videocamere possano avere la pretesa di essere utilizzate in ambito cinematografico, è necessario che chi punta a questo mercato rivolga tutte le proprie ricerche tecnologiche a prodotti che offrano la maggiore somiglianza possibile con l’aspetto e la “sensazione” della cellulosa. È questo un discorso che le case produttrici di videocamere rivolgono principalmente ai direttori della fotografia che, abituati ad anni di pellicola come metodo di lavoro, fanno fatica ad adottare stabilmente il

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Umanistiche

Autore: Marco Vallini Contatta »

Composta da 61 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1171 click dal 14/11/2006.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.