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Uno sguardo al periodo dell'adolescenza e alle fasce deboli dal punto di vista di ''animazione sociale'' nel quinquennio dal 2001 al 2005

Ho completato il mio lavoro attraverso la rivista “Animazione Sociale” che si propone come strumento di lavoro per animatori, educatori, operatori, insegnanti, psicologi, sociologi di comunità.
L’obiettivo della rivista è mettere al centro dell’attenzione chi vive esperienze di crescita in difficoltà, dando loro la possibilità di parola e di ascolto perché solo così è possibile combattere l’emarginazione e la dipendenza.
Ho preso in esame il quinquennio dal 2001-2005, e ho affrontato principalmente tre tematiche: ADOLESCENZA - FASCE DEBOLI - DISABILITA', successivamente ho schedato gli articoli ed ho elaborato un'antologia critica della rivista.
Può essere un lavoro utile a tutti coloro che sono interessati al dibattito sociale ma anche a tutti i giovani che si trovano ad affrontare il delicato periodo della vita della pre-adolescenza e dell'adolescenza.

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4 INTRODUZIONE “Animazione sociale” è la rivsta degli operatori che lavorano nel sociale, viene fondata a Milano nel 1971 per iniziativa di don Aldo Ellena, un uomo disposto in prima persona a vivere esperienze sul territorio. Don Aldo Ellena è parte della storia del sociale, e proprio grazie al suo impegno nasce “Animazione Sociale” che si propone come strumento di lavoro per animatori, educatori, operatori, insegnanti, psicologi, sociologi di comunità e per tutti coloro che sono intersati al dibatio sul’educazione, sule politche sociali esul’asistenza. L’obietivo dela rivsta èmeter al centro del’atenzione chi vive esperienze di crescita in difficoltà, dando loro la possibilità di parola e di ascolto perché solo così è possibile combattere l’emarginazione la dipendenza. Il mensile “Animazione Sociale” contiene articoli, interviste, esperienze di esperti e di persone che si incontrano e condivdono l’ipotesi di una rivsta - laboratorio. Nel 1987 “Animazione Sociale” diventa una dele inziative editoriali del Grupo Abel, un’asociazione il cui fondatore è don Luigi Ciotti, un uomo che dedica tutta la sua vita al sociale, a realtà quali quele dela droga edel’emarginazione. Il Grupo Abel da circa quarnt’ani afronta tematiche di intervento legate ala prevenzione, al recupero eal’acoglienza rispeto ale tosicodipendenze e al’alcolismo, promuove programmi di cooperazione sul disagio giovanile e per gli ex detenuti, comprende programmi di reinserimento lavorativo, partecipa la lota contro l’AIDS, gestisce sperienze di “Unità di strada”, promuove inziative culturali, informative ed educative di prevenzione e formazione, e racchiude i due periodici Narcomafie e Animazione Sociale. La rivsta si pone l’intento di promuover nuove culture del sociale favorie l’inovazione dele politche dele pratiche

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Paola Borra Contatta »

Composta da 154 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2355 click dal 13/11/2006.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.