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Comunicazioni basate sull'utilizzo peer-to-peer del protocollo SIP

Termini come Voice-over-IP e Peer-to-Peer fanno parte ormai del linguaggio quotidiano di chiunque abbia a che fare con un PC. I modi e i mezzi della comunicazione si stanno evolvendo in maniera sempre più rapida e con la stessa rapidità crescono le aspettative e le esigenze di chi utilizza tali strumenti di comunicazione. Tutto questo dinamismo ha portato alla ricerca di soluzioni nuove ed innovative, che permettano di rendere sempre più agevole lo scambio e la condivisione di informazioni.
Comunicazione, oggi, vuole dire sempre più spesso comunicazione digitale e fiore all’occhiello delle ricerche in questo campo è un progetto che tenta di coniugare la versatilità e la interoperabilità del più uso protocollo per comunicazioni in tempo reale, SIP, con i vantaggi che comporta l’utilizzo di reti Peer-to-Peer. Cuore della mia tesi è appunto lo studio e l’analisi di questi due mondi, quello di SIP e quello del Peer-to-Peer, e di come si possano incontrare e combinare tra di loro. L’organismo che per primo ha creduto a questo matrimonio e che sta guidando la ricerca in questo campo è IEFT; il nome che è stato dato a questo progetto è P2PSIP.
Attorno a P2PSIP ` nata una vivace comunit` che sta portando avanti lo sviluppo di questo che vuole diventare uno standard; anche Telecom Italia, l’azienda che mi ha ospitato durante la mia tesi, è impegnata in attivit` mirate a questo scopo, in particolare attraverso un progetto, SIPDHT, che si propone come implementazione pre-standard di P2PSIP.
Sin da subito, quindi, accanto all’attività di studio della documentazione esistente e delle tematiche che di volta in volta venivano proposte nella mailing list del gruppo di lavoro di IETF, buona parte del mio lavoro è stata dedicata alla realizzazione pratica di un sistema di comunicazione basato su P2PSIP.

Il contributo di questa tesi è da un lato quello di fornire una documentazione il più possibile completa e dettagliata su P2PSIP e dall’altro quello di esaminare e cercare di risolvere in concreto una problematica specifica.
Coloro che vorranno approcciarsi a questa nuova realtà potranno trovare in questa tesi un’introduzione a P2PSIP e un’analisi accurata sulle sue criticità e sulle possibili soluzioni.
SIPDHT vuole proporre una soluzione ad uno dei principali problemi di Chord, quello delle prestazioni della cosidetta “procedura di stabilizzazione” dell’algoritmo. All’interno del progetto SIPDHT, il mio intervento è stato prima quello di implementare la nuova soluzione e di verificarne validità e prestazioni e, in secondo tempo, di proporre e realizzare dei miglioramenti significativi all’algoritmo stesso.
Grazie anche alle innovazioni da me introdotte, SIPDHT si candida a giocare un ruolo determinante nell’attività di standardizzazione di P2PSIP, introducendo un nuovo algoritmo che ne risolve la criticità maggiore.
Questa tesi può essere vista come un viaggio che parte da SIP, focalizzandosi sui suoi limiti, e che prosegue passando per le reti Peer-to-Peer per arrivare a P2PSIP e alle problematiche che
presenta. Il percorso termina con un’ampia panoramica su SIPDHT e sul lavoro svolto in Telecom Italia.
Tutto questo con l’augurio e la speranza che P2PSIP possa diventare “the next big thing” e possa davvero contribuire a migliorare ed arricchire il nostro modo di comunicare.

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Capitolo 4 I limiti di SIP Il grande numero di documenti riguardanti SIP e la quantita` di applicazioni che lo implementano sono indice della popolarita` di questo protocollo. SIP permette di mettere in comunicazione due utenti ovunque essi si trovino e di negoziare il tipo e le caratteristiche della comunicazione. Per fare questo, tuttavia, le architetture realmente esistenti basate su SIP si rivelano essere fortemente accentratrici: i terminali utente delegano la maggior parte dei compiti a strutture centralizzate. La presenza di elementi centralizzati, se da un lato consente di limitare l’intelligenza ai bordi della rete, dall’altro lato introduce la necessita` di configurare e mantenere questi stessi elementi [6] [7]. 4.1 SIP in presenza di connettivita` limitata Le strutture centralizzate in cui viene utilizzato SIP prevedono la presenza di nodi sempre raggiun- gibili, configurati in modo da fornire determinati servizi. Tuttavia esistono una serie di scenari in cui la presenza di tali nodi non puo` essere garantita e si rivela spesso problematica. Si tratta di reti isolate o reti dove la connettivita` Internet e` saltuaria o di limitata capacita`, reti create appostimente per eventi, nelle quali non si ritiene conveniente inserire elementi che necessitino di configurazione. 4.1.1 Reti ad-hoc Le reti ad-hoc sono reti create solitamente per periodi di tempo limitato, il nome stesso sottolinea la natura effimera. Queste reti posso essere o meno connesse ad Internet e le applicazioni da utilizzare su questo tipo di reti, proprio per la limitazione temporale ad esse associate, dovrebbero richiedere il minimo di configurazione possibile o al limite nessuna configurazione. Nelle condizioni illustrate in precedenza risulterebbe poco conveniente l’utilizzo di SIP, in quanto sarebbe necessaria la presenza di almeno un nodo che svolga la funzione di proxy. Tuttavia nelle reti effimere nessun nodo puo` considerarsi sempre connesso e in ogni caso un proxy richiederebbe una configurazione, operazione spesso complessa e dispendiosa in termini di tempo. 13

Tesi di Laurea

Facoltà: Ingegneria

Autore: Matteo Peraldo Contatta »

Composta da 77 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.