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Le risorse umane nella società del rischio: la formazione come strumento strategico

La globalizzazione economico-sociale e la crescente concorrenza internazionale, oltre che domestica, hanno condotto le imprese a sfruttare le proprie risorse disponibili al fine di emergere e di mantenere la loro posizione sul mercato. La vera competitività aziendale o meglio il raggiungimento di un vantaggio competitivo sostenibile nel tempo, deriva esclusivamente dal possedere delle risorse rare, uniche e difficilmente imitabili dalla concorrenza. La risorsa che più di ogni altra riesce a soddisfare queste caratteristiche è quella umana. Da ciò deriva che una gestione efficace del personale diviene sempre più per l’impresa.
L’obiettivo di questo studio è quello di analizzare l’effettività della situazione sopra descritta, al fine di comprendere il ruolo che le risorse umane ricoprono in azienda, ma soprattutto il ruolo che le risorse umane ricoprono nella “società del rischio”, ovvero nella società in cui domina l’arrivismo, l’egoismo; società, insomma, fatta di insicurezze e di ansie.
L’idea di questa tesi è nata quando ho iniziato a seguire il corso di “Formazione e politiche delle risorse umane” all’Università. Sin dalla prima lezione mi hanno affascinato le tematiche trattate: risorse umane, mondo del lavoro, industrializzazione, l’importanza della formazione, ecc.
Ho, infatti, studiato il programma con molto interesse.
Dopo aver sostenuto l’esame ho deciso, avendone avuto la possibilità, di biennalizzarlo. Constatato il continuo interesse verso la materia e verso le tematiche ho chiesto al prof. Massimo Corsale se era possibile approfondire il tema.
Da qui l’inizio della mia tesi…
Il piano di studi prevede anche delle ore di tirocinio; io avendo iniziato a studiare approfonditamente le risorse umane come vantaggio competitivo e l’importanza della formazione oggi, ho scelto l’Ente in base al mio interesse.
Ho, infatti, svolto l’attività di tirocinio presso il Dipartimento di Formazione e Comunicazione dell’ASL NA1.
Quest’esperienza mi ha dato tanto nello studio e nella stipulazione della tesi ma anche nella vita personale.
La tesi è stata sviluppata nel seguente modo:
Nel primo capitolo, Le risorse umane nell’organizzazione: la loro storia, descrivo, in generale, le caratteristiche e le funzioni delle organizzazioni, per poi analizzare il complesso rapporto uomo/organizzazione, gli aspetti che lo caratterizzano e le conseguenze che ne derivano.
Nel secondo capitolo, Gestire le Risorse Umane, parlo delle competenze e della gestione delle risorse umane. Delineo, poi, le peculiarità della gestione delle risorse umane e mi soffermo, in particolare, sugli aspetti di un’efficace gestione delle risorse umane come fattore di sviluppo per l’organizzazione e di vantaggio competitivo.
Nel terzo capitolo, Senso di insicurezza che pervade le risorse umane nel lavoro flessibile, pongo l’enfasi sulla flessibilità. Analizzo il mondo del lavoro e metto in evidenza come oggi le rigidità burocratiche vengono messe sotto accusa e come ciò accade anche per i danni prodotti dalla cieca routine. Qui, però, metto in evidenza soprattutto il rapporto tra flessibilità e ansia.
Nel quarto capitolo, L’epoca della fine del lavoro, descrivo la nostra epoca e sottolineo come a dominare oggi è la disoccupazione e il non-lavoro.
Nel quinto capitolo, Risorse umane e società del rischio, descrivo la società odierna, post industriale, analizzata in modo approfondito dallo studioso Ulrich Beck.
Nel sesto capitolo, Società del rischio: ansia e depressione, descrivo queste due patologie e li considero conseguenza della società del rischio.
Nel settimo capitolo, La formazione come strumento stratgico, descrivo le caratteristiche del vantaggio competitivo, anche alla luce dell’analisi competitiva tradizionale. Mi soffermo, quindi, sulla strategia competitiva organizzativa, sui fattori competitivi e le determinanti del vantaggio. Parlo anche della formazione professionale e delle tappe principali del suo processo, ponendo particolare attenzione al fondamentale contributo dell’intervento formativo nello sviluppo delle risorse umane e nella gestione efficace delle stesse.
Nell’ottavo capitolo, L’importanza della formazione nelle Aziende Sanitarie Locali: ASL NA1, descrivo il Servizio Formazione e Aggiornamento dell’Asl Na1 ( Servizio FAP), ente presso il quale ho svolto l’attività di tirocinio, e approfondisco il fabbisogno formativo di questa Azienda.
Nel nono capitolo, Il gap nella formazione dei Dirigenti Medici riporto lo studio fatto all’interno di questa organizzazione sul gap esistente nella formazione medica tra quelle che sono le conoscenze/competenze tecnico-professionali e quelle, invece, economico-manageriali.

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4 Introduzione La globalizzazione economico-sociale e la crescente concorrenza internazionale, oltre che domestica, hanno condotto le imprese a sfruttare le proprie risorse disponibili al fine di emergere e di mantenere la loro posizione sul mercato. La vera competitività aziendale o meglio il raggiungimento di un vantaggio competitivo sostenibile nel tempo, deriva esclusivamente dal possedere delle risorse rare, uniche e difficilmente imitabili dalla concorrenza. La risorsa che più di ogni altra riesce a soddisfare queste caratteristiche è quella umana. Da ciò deriva che una gestione efficace del personale diviene sempre più per l’impresa. L’obiettivo di questo studio è quello di analizzare l’effettività della situazione sopra descritta, al fine di comprendere il ruolo che le risorse umane ricoprono in azienda, ma soprattutto il ruolo che le risorse umane ricoprono nella “società del rischio”, ovvero nella società in cui domina l’arrivismo, l’egoismo; società, insomma, fatta di insicurezze e di ansie. L’idea di questa tesi è nata quando ho iniziato a seguire il corso di “Formazione e politiche delle risorse umane” all’Università. Sin dalla prima lezione mi hanno affascinato le tematiche trattate: risorse umane, mondo del lavoro, industrializzazione, l’importanza della formazione, ecc.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze dell'Educazione

Autore: Rossella Torino Contatta »

Composta da 326 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 13760 click dal 28/11/2006.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.