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L'industria della moda (il caso italiano e alcuni confronti internazionali)

la mia tesi illustra la necessità di dover managerializzare la creatività per pianificare in modo puntuale l'attività dell'azienda del settore tessile-abbigliamento. La finalità è affrontare le sfide lanciate dalla globalizzazione, anche attraverso l'innovazione e la tecnologia. Si analizzano modelli di sviluppo innovativi sia italiani (Benetton) che esteri (Zara) partendo dalle problematiche della struttura dei distretti produttivi italiani, che in alcuni casi si rivelano modelli vincenti, in altri limitanti lo sviluppo.

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9 Introduzione 1. Il sistema moda: definizione e struttura. Il sistema moda comprende i settori produttivi del tessile - abbigliamento, calzature e pelletteria. Ciò che porta ad un'analisi di questo comparto è senza dubbio la sua rilevanza in termini di: ξ occupazione ξ reddito ξ esportazioni ξ imprenditorialità ξ distribuzione territoriale ξ equilibrio sociale. La moda, pur essendo fuggevole e variabile, può comunque essere definita un tipo di industria pesante se la si considera in termini occupazionali: in Italia il comparto occupa almeno 800.000 persone. Perciò ha bisogno di una struttura solida e stabile che assicuri una crescita basata sulla ricerca e sullo sviluppo e sulla conquista di nuovi mercati . L 'industria della moda italiana affida la propria produzione a circa 50.000 imprese nel tessile- abbigliamento e a 13.000 tra calzature e pelletteria. Si tratta soprattutto di piccole imprese che hanno in media meno di 13

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Agnese Ananasso Contatta »

Composta da 161 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 9135 click dal 29/11/2006.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.