Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Il Sadismo in TV

Nei libri che ho studiato c’è scritto che la gente guarda la televisione per un sacco di motivi diversi: identificazione, fuga dalla realtà, passatempo, compagnia di sottofondo, curiosità, senso di controllo, sostituzione del telespettatore a Dio... A mio parere può essere aggiunto un altro motivo:la gente guarda la televisione anche per sadomasochismo.
Sadismo verso i propri simili umiliati e imbarazzanti da osservare su uno schermo e masochismo verso sé stessi, nel dedicare un pensiero a prendere il posto dei propri simili imbarazzanti e umiliati dentro lo schermo. Purtroppo nella nostra quotidianità siamo spesso invasi da messaggi che veicolano violenza, morte, sadismo. Oramai il grido di allarme è sempre più diffuso e lo si sente un po' dappertutto. La televisione non produce cultura ma solo spettacolo e spesso brutto, la televisione non fa bene ai bambini e nemmeno agli adulti.

Mostra/Nascondi contenuto.
INTRODUZIONE Il sadismo prende il nome dallo scrittore francese, Donatien 1 Alphonse Francois de Sade (il Marchese de Sade), le cui opere, scritte alla fine del 18mo secolo, si distinguevano per il contenuto pervaso di un'estrema crudeltà sessuale. Poultier D’Elemonte(1799) scriveva su De Sade e la sua opera: “Non è facile dire chi sia più degno d’essere bruciato, se l’opera o l’autore”. Jules Janin (1834) invece affermava: “Accettate queste pagine come se ne accettano di storia naturale, la monografia di uno scorpione o quella di un rospo”. De Sade propone la visone terribile e desolante di un mondo alla rovescia ed estremamente contraddittorio: capovolge i valori educativi, fa slittare il Bene verso il Male, il dolore verso il piacere, Eros verso Thanatos, la malvagità verso la virtù. Ho scelto il più significativo, a mio parere, passo di una delle opere del citato marchese, in termini di puro “piacere sadico”: Da “I precettori immorali” di Donatien Alphonse Francois de Sade : -Quale pensiero ti agita, Eugénie? Confidati senza paura. Eugénie (turbata) -Vorrei una vittima. M.me de Saint-Ange -E cosa le faresti? Eugénie -Tutto!… tutto!…tutto quel che potrebbe renderla la più infelice delle creature.¹ 1 Da I Precettori immorali di D.A.F De Sade

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Valentina Discepolo Contatta »

Composta da 75 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2114 click dal 28/11/2006.

 

Consultata integralmente 4 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.