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Grandi aziende in crisi: il Caso Parmalat

Il lavoro approfondisce il ruolo del soggetto economico, con particolare attenzione alla leadership, all'interno del processo di risanamento aziendale del Gruppo Parmalat in seguito alla crisi del 2003.

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- 7 - INTRODUZIONE L’attuale livello economico dei paesi occidentali dipende fortemente dal ruolo dell’azienda sotto il profilo dello sviluppo in quanto essa costituisce uno strumento fondamentale di creazione di ricchezza: il fenomeno imprenditoriale, infatti, risponde ad una molteplicità di interessi diversificati che discendono direttamente dall’essenza dell’azienda come strumento creato dall’uomo al servizio della società in quanto organizzazione umana. La crisi d’azienda e gli effetti negativi che ne derivano in questa prospettiva non riguardano quindi in esclusiva l’imprenditore e i creditori, ma l’intera società civile a partire dai lavoratori, portatrice essa stessa talvolta di interessi meritevoli di tutela. In tal senso la crisi di aziende di grandi dimensioni può produrre effetti tali da giustificare la creazione di una procedura che tenda al risanamento e al mantenimento in vita della stessa in virtù dell’interesse generale, al fine di non generare nell’economia nazionale un turbamento tale da distorcere oltremodo gli equilibri del mercato. La disciplina in merito alla crisi delle grandi aziende, in particolare secondo quanto previsto dal c.d. Decreto Marzano e dalle successive leggi, è perciò osservabile come uno strumento per la valorizzazione dell’autonomia negoziale quale mezzo di superamento delle situazioni di crisi: questo avverrebbe in virtù di una scelta legislativa in favore dell’interesse pubblico, mentre le altre procedure concorsuali prevedrebbero la risoluzione del conflitto fra i vari interessi in senso favorevole ai creditori. Se infatti il tentativo di risanamento diviene il punto di convergenza di tutti gli interessi coinvolti, allora anche la soddisfazione delle ragioni creditorie dovrebbe essere perseguita e raggiunta in forza del recupero della redditività aziendale e della solvibilità. Il principio di fondo di questa disciplina particolare, applicato in molti altri ordinamenti, trova ragione nella consapevolezza che il valore dell’organizzazione aziendale è spesso superiore a quello dei singoli beni organizzati e che questo valore discende normalmente in maniera diretta dalla qualità del governo dell’azienda che si riflette nella bontà dei processi di sviluppo gestionale.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Alessandro Giudici Contatta »

Composta da 184 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.