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''Io sono il buon pastore''- Il ''buon pastore'' nella didattica montessoriana

Il lavoro si presenta originale e intrigante, verte su un tema che per la prima volta viene fatto oggetto di studio e di ricerca. E' stata tenuta presente la proposta catechistica del "Documento di Base per la Catechesi", di cui sono state prese in considerazione le affermazioni portanti l'intero impianto, rilevandone la validità a tutt'oggi, pur considerandoli non intangibili e sempre bisognosi di aggiornamento. La proposta è stata poi accostata da quella montessoriana, frutto di una lunga e appassionata esperienza catechistica giocata sulla "sensorialità" e sulla "rappresentazione" dei misteri della fede cristiana, attraverso un materiale didattico, fatto di sagome e ricostruzione di ambienti e luoghi delle parabole evangeliche e della liturgia. Non si tratta di un gioco, la liturgia è esperita come un fare festa dinanzi a Dio. simpatiche fotografie e disegni ritraggono nel contempo Gesù, "buon pastore", che chiama le sue pecorelle per nome, prepara loro una mensa, offrendosi come nutrimento, costituendole suo gregge e facendole entrare nel suo ovile con il battesimo. Gesù, "buon pastore", è accogliente, è l'amico che sa ascoltare, compito del catechista è mediare l'incontro, egli è uno che per primo ha fatto esperienza di Gesù Maestro e tale esperienza vuole comunicare agli altri.
Un'intervista a Sofia Cavalletti, biblista ed esperta di ebraismo, una pioniera dell'esperienza e della proposta didattica montessoriana, impreziosisce e avvalora la tesi, che risulta essere un contributo prezioso e alla portata di ogni comunità catechistica.

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4 INTRODUZIONE “La catechesi è stata sempre considerata dalla Chiesa come uno dei suoi fondamentali doveri, poiché, prima di risalire al Padre, il Signore risorto diede agli Apostoli un’ultima consegna: la missione e il potere di annunciare agli uomini ciò che essi stessi avevano udito, visto con i loro occhi, contemplato e toccato con le loro mani riguardo al Verbo di vita (Gv 1,1)” (CT 1). “La IV Assemblea generale del Sinodo dei vescovi, celebrata durante il mese di ottobre del 1977” (CT 2) “ha insistito sul cristocentrismo di ogni autentica catechesi. Centro e oggetto della catechesi è essenzialmente il “mistero di Cristo”. Catechizzare è condurre qualcuno a scrutare questo mistero in tutte le sue dimensioni, è cercare di comprendere il significato dei gesti e delle parole di Cristo, dei segni da lui operati, poiché essi a un tempo nascondono e rivelano il suo mistero (CT 5). “Ma cristocentrismo, in catechesi significa pure che mediante essa non si trasmetta la propria dottrina o quella di un altro maestro, ma l’insegnamento di Gesù Cristo la via, la verità, la vita (Gv 14,6). È Cristo che viene insegnato, è Cristo che insegna” (CT 6, SC 7).

Tesi di Laurea

Facoltà: Teologia

Autore: Marcella Vigilante Contatta »

Composta da 187 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 7527 click dal 02/03/2007.

 

Consultata integralmente 26 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.