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''Amy Foster'' di Joseph Conrad e la lingua matrigna

La tesi parla del racconto breve scritto dall'autore nel 1901 affrontando nei vari capitoli diverse problematiche. La discussione parte dalla composizione dell'opera analizzandone le fonti, la trama ed i personaggi. Segue poi un capitolo che analizza la figura del protagonista nell'accezione più generale dello straniero. Nel terzo capitolo sarà trattato il particolare rapporto dell'autore con la lingua inglese, e a conclusione della tesi, si troverà un capitolo sulla riscrittura cinematografica di Amy Foster.

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Introduzione Introduzione Mother Tongue, Mother Tongue, Mother-sound, Oh, how blissful! Oh, how beloved! The first word to ring (in my ears), The first sweet loving word, The first sound I stammered, You will resonate loudly within me forever. 1 - Max von Schenkendorf, Muttersprache Amy Foster è un racconto che pur appartenendo alla narrativa breve di Joseph Conrad, racchiude tutti i grandi temi che accompagnarono uno scrittore che ad ottantadue anni dalla sua morte si rivela ancora inquietantemente attuale. L’analisi di quest’opera mi è stata suggerita dalla lettura dell’articolo intitolato Between Worlds pubblicato da Edward W. Said, uno dei maggiori scrittori migranti del nostro tempo. Qui il critico parla dell’autore anglo polacco come di un “wanderer who becomes an accomplished writer in an acquired language, but [who] can never shake off his sense of alienation from his new – that is acquired – and, in Conrad’s rather special case, admired home”. 2 Said condivide infatti col protagonista della storia, e con lo scrittore, la perdita di due valori molto importanti: la casa e la lingua. 1 “Muttersprache / Muttersprache, Mutterlaut / Wie so wonnesam, so traut! / Ersts Wort, das mir erschallet, / Süsses, erstes Liebeswort, / Erstes Ton, den ich gelallet, / Klingest ewig in mir fort". Ahlzweig, Muttersprache, p. 146, cit. in Giulio Lepschy e Helena Sanson, “(Non-) Native Speakers” and “(M)Other Tongues”, in Anglistica AION, 3.1, 1999, p.87. 2 Edwar Wadie Said, “Between Worlds” in Reflections on Exile, USA, Harvard University Press 3° ed., 2002, p. 554. I

Tesi di Laurea

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Sarah Blanco Contatta »

Composta da 183 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4303 click dal 01/12/2006.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.