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La delocalizzazione della produzione in Cina: un'opportunità per le imprese italiane

«Quando il vento del cambiamento soffia forte, mentre qualcuno cerca riparo altri costruiscono mulini a vento».
Proverbio norvegese


Il presente lavoro nasce a seguito di letture di molti articoli giornalistici, nei quali spesso, recentemente, viene messo in risalto l?attuale interesse di numerose imprese italiane verso una realtà così lontana come la Cina. Mi sono chiesta il perché le imprese italiane, oggi non fanno altro che guardare ed essere attratte da un mercato come quello cinese, pur essendo forti e sicure del proprio ?Italian style?, della propria creatività e del proprio marchio ?Made in Italy?.
Tematiche relativa all?integrazione dell?economia mondiale - che si traduce sempre più per le imprese in un confronto obbligato con nuovi mercati e nuovi concorrenti, la ridistribuzione del potere economico mondiale, conseguenza dello sviluppo di Paesi finora rimasti in ombra e che stanno facendo registrare livelli di crescita assolutamente irraggiungibili da economie di vecchia industrializzazione, quali quelle americane, europee e giapponesi - mi hanno molto incuriosito. La Cina ne è appunto l?esempio per eccellenza: da Paese ad economia pianificata e scarsamente produttiva è divenuta quello a più alto ritmo di crescita del PIL e della domanda interna. La Cina oggi non è più vista solo come mercato di sbocco, ma anche e soprattutto come potenziale mercato di produzione e di investimento

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VIII INTRODUZIONE «Quando il vento del cambiamento soffia forte, mentre qualcuno cerca riparo altri costruiscono mulini a vento». Proverbio norvegese Il presente lavoro nasce a seguito di letture di molti articoli giornalistici, nei quali spesso, recentemente, viene messo in risalto l’attuale interesse di numerose imprese italiane verso una realtà così lontana come la Cina. Mi sono chiesta il perché le imprese italiane, oggi non fanno altro che guardare ed essere attratte da un mercato come quello cinese, pur essendo forti e sicure del proprio “Italian style”, della propria creatività e del proprio marchio “Made in Italy”. Tematiche relativa all’integrazione dell’economia mondiale - che si traduce sempre più per le imprese in un confronto obbligato con nuovi mercati e nuovi concorrenti, la ridistribuzione del potere economico mondiale, conseguenza dello sviluppo di Paesi finora rimasti in ombra e che stanno facendo registrare livelli di crescita assolutamente irraggiungibili da economie di vecchia industrializzazione, quali quelle americane, europee e giapponesi - mi hanno molto incuriosito. La Cina ne è appunto l’esempio per eccellenza: da Paese ad economia pianificata e scarsamente produttiva è divenuta quello a più alto ritmo di crescita del PIL e della domanda interna. La Cina oggi non è più vista solo come mercato di sbocco, ma anche e soprattutto come potenziale mercato di produzione e di investimento. In questo nuovo contesto, le imprese, per sopravvivere, devono rivedere le proprie strategie competitive e misurarsi con scenari e problemi senza

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Giulia Varvaro Contatta »

Composta da 184 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 13068 click dal 05/12/2006.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.