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La motivazione al lavoro nelle organizzazioni aziendali

La motivazione quale tema di ricerca dell’organizzazione aziendale è senza dubbio assai sfidante. Lo è per una serie di motivi. Innanzitutto per la centralità: ci sono autori, tra cui Charles Handy che hanno impostato la loro riflessione scientifica ponendo la questione motivazionale alla base di ogni problema organizzativo . Poi per la interdisciplinarità: su di esso appuntano interessi di ricerca non solo economisti, ma anche sociologi e psicologi e, in misura minore, antropologi, fisiologi, e persino ingegneri, biologi e psichiatri. Per l’ampiezza: la motivazione è studiata non solo con riguardo all’organizzazione aziendale, ma pure con riferimento, ad esempio, allo studente che apprende o al giocatore in campo. Per la prolificità letteraria: non risulta certo essere un tema nuovo nella letteratura e le riflessioni intorno ad esso sono coeve alla nascita della organizzazione aziendale come disciplina. Per la nebulosità: è un tema che soffre della mancanza di riferimenti immediatamente tangibili o osservabili, ed inoltre si lega molto alle contingenze. Per la rilevanza operativa: non c’è direzione del personale che non sia in cerca di strumenti reali o concettuali per poter integrare al meglio gli obiettivi individuali con quelli aziendali.
Eppure, nonostante – come appena detto - la motivazione sia riconosciuta come primario ingrediente del successo aziendale, studiata da tempo e da molti, “approcciata” con metodologie varie e sempre più sofisticate, analizzata da diverse prospettive, persistono notevoli interrogativi non solo sulle generalità del concetto ma anche e soprattutto sulla sua applicabilità nella realizzazione dei fini aziendali.

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La motivazione al lavoro nelle organizzazioni aziendali Daniele Maddaloni Sommario: Premessa - 1. Cos’è la motivazione? - 2. Quali leve agiscono sulla dinamica motivazionale? - 3. Alcune pratiche per motivare - 4. Possibili ricerche in tema di motivazione - Riferimenti bibliografici. Premessa Scoprire le ragioni profonde dell’azione umana è un’avventura speculativa interessante e utile per il progresso del sapere comune. Tuttavia molte circostanze - il velo dell’incertezza esistenziale innanzitutto - rendono opaca la visione di qualsivoglia attività dell’uomo, rendendone difficile l’analisi interpretativa. Eppure la più chiara comprensione e fine modellizzazione dei comportamenti umani è essenziale per giungere alla specificazione di best practices per il management delle risorse umane in contesti economici organizzati. A riguardo non ci sono garantite formule da applicare ma un ordito di riflessioni, metodologicamente accettato ma poco organico, che nondimeno sollecita l’intuito nella ricerca, caso per caso, di soluzioni ragionate, specie rispetto alle possibili implicazioni e ai probabili esiti di un ventaglio di “corsi di azione”. L’utilità non fine a sé di schemi teorico-concettuali dunque consiste innanzitutto in una raccolta temporale e spaziale dell’evidenza empirica, più o meno sofisticata a seconda delle ipotesi fondamentali e dei modi di rappresentazione. Di seguito si propone l’analisi della relazione tra attori individuali e sistemi organizzati dal punto di vista dei motivi – genericamente intesi come obiettivi, interessi, risvolti favorevoli - che intervengono nelle decisioni di prestare lavoro (employee motivation in the workplace). 1

Tesi di Specializzazione/Perfezionamento

Autore: Daniele Maddaloni Contatta »

Composta da 39 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 8802 click dal 12/12/2006.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.