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Una luce che si adombra. The Complete Uncollected Short Stories of J.D. Salinger

Tale studio opera inizialmente una zumata sull’opera di J.D. Salinger e sulla sua personalità, dando quell'idea di luce che si adombra. In tal modo, essa offre al lettore gli strumenti utili e le cognizioni necessarie per comprendere, a fondo, la successiva analisi particolareggiata della sua prima produzione letteraria.

In particolar modo, nel primo capitolo si mostra l’attualità di un tale studio e l’influenza che l’opera di Salinger vanta ancora, dopo quarant'anni di silenzio, su un pubblico estremamente vasto. Ripercorre poi, a ritroso, le varie tappe della sua produzione letteraria – dal silenzio al periodo decadente, dal manierismo al grande successo – allo scopo di operare un approccio razionale e sequenziale alla fase di Salinger scrittore di professione. Si mostra infine il complesso sviluppo della singolare personalità dell’autore che, sempre a ritroso, ci porta a scoprire un Salinger estremamente diverso dal famoso e criticato eremita.

Nel secondo capitolo si analizza il percorso che ha portato l’autore dal praticantato al professionismo. Nel primo paragrafo ci si sofferma su quei rarissimi e isolati scritti – la canzone di classe e poche recensioni scolastiche – che mostrano appunto come Salinger, già da giovanissimo, si dilettava felicemente con la scrittura. Nel secondo paragrafo si ha invece il primo contatto con il Salinger scrittore di professione, ossia per riviste a grande diffusione, attraverso un’analisi di insieme dei ventuno racconti presenti in The Complete Uncollected Short Stories of J.D. Salinger.

Il terzo capitolo, più tecnico, opera un’analisi di questi ventuno racconti presi singolarmente, short stories che Salinger avrebbe preferito che fossero ‘morte’ naturalmente, non autorizzandone mai, dopo la pubblicazione in rivista, la ristampa in volume.

Lo scopo di questo studio sarà proprio quello di rivelare questi archetipi nascosti nella raccolta The Complete Uncollected Short Stories of J.D. Salinger e, nel contempo, di mostrare come la parabola narrativa e umana di Salinger – dal realismo dei racconti giovanili e dalle luci della ribalta, all’ermetismo dei Glass e alla reclusione volontaria – abbia seguito un percorso di oscuramento artistico e umano, in altre parole possa essere considerata come ‘una luce che si adombra’.

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1INTRODUZIONE Circa quattro anni fa, quando mi cimentai in uno studio della letteratura americana contemporanea, il mio interesse fu catturato da due autori: Jerome David Salinger e Thomas Pynchon. Ciò che li accomuna artisticamente è una relativamente esigua ma altamente singolare produzione letteraria, seguita da una sproporzionata attenzione critica e biografica. The Catcher in the Rye e V., i primi romanzi di entrambi questi scrittori, sono entrati di diritto nell’olimpo letterario mondiale rispettivamente nel 1951 e nel 1963. Inoltre, ambedue gli scrittori sono praticamente degli uomini ombra, virtualmente inesistenti, e ciò amplifica a dismisura l’interesse verso queste due personalità, già mosso dalla loro singolarità artistica. Salinger è un ossessionato dalla privacy: vive in una reclusione volontaria in un’isolata casa di campagna dal 1953, evita ogni rapporto umano non indispensabile, scrive in un ‘bunker’ a pochi metri da casa, non pubblica dal 1965, non rilascia interviste e autorizzazioni a fotografarlo dal 1980. Il caso Pynchon, se possibile, è ancor più estremo. Se Salinger è un uomo ombra, Pynchon è un uomo senza volto. Si ha una sola foto sbiadita di Pynchon, che risale al 1957, e non si sa assolutamente dove viva e chi frequenti. In molti hanno addirittura ipotizzato che Salinger e Pynchon fossero la stessa persona, avendo Salinger smesso di pubblicare praticamente quando Pynchon iniziò. Nonostante ciò, il caso Salinger risulta, se non più strano di quello Pynchon, decisamente più avvincente, se non altro per l’incredibile veemenza con cui Salinger ha combattuto con il mondo (critici, biografi, lettori, estimatori, amici, familiari) per mantenere il controllo assoluto su tutta la sua produzione artistica. Il caso più emblematico, nonché oggetto di quest’analisi, è rappresentato dai suoi racconti giovanili. La forza con cui Salinger ha osteggiato la diffusione di questi racconti, nonostante molti di essi siano, non solo artisticamente validi, ma soprattutto archetipi della sua successiva e più famosa narrativa, è davvero unico e singolare. Così, per un estimatore di Salinger, la possibilità di leggere e analizzare questi racconti, grazie alla diffusione di una raccolta mai autorizzata dall’autore, The Complete Uncollected Short Stories of J.D. Salinger, non può che rappresentare una prospettiva affascinante.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Fabio De Vivo Contatta »

Composta da 132 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1859 click dal 19/12/2006.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.