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I limiti di omogeneità, chiarezza ed univocità dei quesiti del referendum abrogativo

Il lavoro è mirato ad approfondire le tematiche relative ai quesiti del referendum abrogativo. Partendo da una definizione di referendum si svolge un'analisi giurisprudenziale e di dottrina circa la rilevanza dei requisiti dell'omogeneità, della chiarezza e dell'univocità così come precisati nel corso degli anni dalla Corte costituzionale. Il percorso evolutivo parte dalla sentenza n. 16 del 1978 sino ad arrivare alle pronunce del 2000 ed oltre. L'intento è di inquadrare cosa si intenda per omogeneità del quesito e quali siano le linee di differenziazione tra la chiarezza e l'univocità.
La strutturazione è svolta in maniera tale che nel primo capitolo si traccino i profili generali del referendum abrogativo in ottica giuridica. Di seguito si entra nel merito dei quesiti referendari.
Il secondo capitolo è dedicato all'omogeneità, mentre il terzo è rivolto all'individuazione dei tratti distintivi della chiarezza e dell'univocità.
L'ultimo capitolo invece ripercorre dal lato storico le pronunce della Corte costituzionale più recenti in materia.
I capitoli di maggior interesse sono il secondo ed il terzo ove l'oggetto della tesi viene maggiormente affrontato.
Si consiglia pertanto di visionarli entrambi senza fermarsi a quanto esposto nel primo capitolo, il quale rimane più generico ed indirizzato solo verso una definizione generale del referendum abrogativo.

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1 INTRODUZIONE Il lavoro svolto si propone l’analisi globale di un’ormai cospicua ed assai controversa giurisprudenza della Corte costituzionale: quella relativa al complesso delle decisioni rese nel corso dei giudizi sopra l’ammissibilità delle richieste di referendum abrogativo. Si tratta di uno studio condotto assumendo, come mezzo privilegiato di osservazione e di indagine, l’esame dei diversi criteri o delle prove effettuate dalla medesima giurisprudenza costituzionale per valutare, al di là delle espresse ipotesi di non esperibilità indicate nel capoverso dell’art. 75 Cost., l’ammissibilità nel nostro ordinamento del ricorso allo strumento ablatorio popolare, rivisitati sia dal punto di vista dei rispettivi presupposti fondativi, sia da quello della loro specifica vicenda applicativa. Per far questo non si poteva non prendere le mosse da quella sentenza che, tracciando per la prima volta il quadro unitario delle prove alla luce delle quali coerentemente effettuare le singole valutazioni che la Corte stessa deve in questa sede svolgere, può a buon diritto considerarsi come

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Gian Piero Evangelisti Contatta »

Composta da 134 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3638 click dal 12/12/2006.

 

Consultata integralmente 12 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.