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Valutazione e mitigazione degli impatti nelle fasi di cantiere in un polo estrattivo: alternative ed aspetti innovativi

Il lavoro di tesi è costituito da uno studio di dettaglio degli impatti ambientali derivanti dall’attività estrattiva in riferimento al progetto di coltivazione della cava di sabbia in località Isola Boscone, nei comuni di Gerre dè Caprioli e Stagno Lombardo (provincia di Cremona), ricadente in zona golenale del fiume Po. Lo studio è stato richiesto dalla ditta la quale è intenzionata a raggiungere target di sostenibilità e di salvaguardia ambientale maggiori.
Il primo obiettivo del lavoro è la valutazione quantitativa degli impatti riguardanti le emissioni di gas climalteranti, il sollevamento di polveri, la gestione delle acque grezze di lavaggio degli inerti e delle acque reflue del cantiere e degli uffici.
Il secondo obiettivo riguarda l’individuazione e la valutazione delle opere di mitigazione di questi impatti ovvero le modalità, articolate in diverse opzioni, di riduzione o eliminazione delle modifiche negative apportate all’ambiente.
Il terzo ed ultimo obiettivo propone di formulare diversi scenari per l’attuazione delle opere di mitigazione che i committenti possono decidere di adottare. Gli scenari si pongono a livelli differenti per la diversa attenzione che potrà essere riservata alle problematiche ambientali.

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1 1. INTRODUZIONE 1.1 Obiettivi Il lavoro di tesi è costituito da uno studio di dettaglio degli impatti ambientali derivanti dall’attività estrattiva in riferimento al progetto di coltivazione della cava di sabbia in località Isola Boscone, nei comuni di Gerre dè Caprioli e Stagno Lombardo, provincia di Cremona. Il primo obiettivo del lavoro è la valutazione quantitativa degli impatti riguardanti le emissioni di gas climalteranti, il sollevamento di polveri, la gestione delle acque grezze di lavaggio degli inerti e delle acque reflue del cantiere e degli uffici. Il secondo obiettivo riguarda l’individuazione e la valutazione delle opere di mitigazione di questi impatti ovvero le modalità, articolate in diverse opzioni, di riduzione o eliminazione delle modifiche negative apportate all’ambiente. Il terzo ed ultimo obiettivo propone di formulare diversi scenari per l’attuazione delle opere di mitigazione che i committenti possono decidere di adottare. Gli scenari si pongono a livelli differenti per la diversa attenzione che potrà essere riservata alle problematiche ambientali. 1.2 Progetto di coltivazione Il progetto della cava di sabbia riguarda l’ambito estrattivo “ATEg24” come definito dal Piano Provinciale Cave di Cremona (PPC) con un’area complessiva di 473.400 m 2 . Il materiale è destinato all’approvvigionamento della linea ferroviaria dell’Alta Velocità. Il PPC indica per l’area un giacimento sfruttabile residuo di area di 750.000 m 2 e volume estraibile pari a 5.000.000 m 3 ; si presume quindi che l’intera area golenale possa essere oggetto di escavazione. Il tipo di recupero è individuato, anche se a grandi linee, dal PPC (Fig. 1.1): 1. per le scarpate emerse: inerbimento e piantumazione; 2. per il fondo cava: lago per uso naturalistico.

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Alice Rosani Contatta »

Composta da 161 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.