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L'aggiornamento nei documenti del Concilio Vaticano Secondo. Un'analisi testuale

La tesi si propone di trovare un fondamento teologico alla categoria dell' "aggiornamento" che fu una parola chiave all'epoca del Concilio Vaticano Secondo. L'indagine è fatta sui testi del Concilio cercando di delineare l'idea che ne emerge riguardo al tema scelto e in generale sul tema della "reforma ecclesiae"

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1 INTRODUZIONE Studiare il tema dell’aggiornamento nel Vaticano Secondo è cosa che può essere affrontata in modi diversi, con prospettive differenti e tutte interessanti. Può esserci un approccio storico che tende a ricostruire il clima teologico che si viveva negli anni Sessanta 1 . O ancora la storia dei diversi “movimenti” che ne hanno costituito la premessa necessaria. Può esserci una ricerca sociologico religiosa che tende ad evidenziare l’uso di questa categoria interpretativa in alcune chiese (vedi soprattutto Olanda 2 e Canada 3 ) o anche nel campo della vita religiosa 4 . Può essere una lettura di tipo sociologico pastorale che confronti le prassi preconciliari e quelle post conciliari o i documenti degli episcopati e la ricezione del rinnovamento conciliare. Potrebbe esserci il versante della scienza liturgica che studi l’aggiornamento confrontando i libri liturgici e i diversi praenotanda quelli prima del Concilio e quelli dopo, o ancora sotto l’aspetto della scienza canonica che evidenzi l’apporto del rinnovamento conciliare nel passaggio dal Codice del 1917 a quello del 1983 5 . Diversi gli apporti possibili, dunque. La cosa che emerge prepotentemente, però, considerando la bibliografia sull’aggiornamento 6 è che non c’è un’adeguata riflessione teologica al riguardi. La cosa 1 Ad esempio il volume di TED MARK SCHOOF, Aggiornamento. De doorbraak van een nieuwe katholieke theologie, Het Wereldvenster, Baarn 1968 [trad. it. Verso una nuova teologia cattolica (=GdT 57), Queriniana, Brescia 1971], oppure la bella lettura dell’esperienza della nouvelle théologie in MARCELLINO D'AMBROSIO, Ressourcement theology, aggiornamento, and the hermeneutics of Tradition, in Communio 18 (1991) 530-555. 2 Oltre al volume di Schoof già citato si può vedere J.Y.A. JACOBS, L'“aggiornamento” est mis en relief. Les “vota” des évêques néerlandais pour Vatican II in Cristianesimo nella Storia 12 (1991) 323-340. 3 Lo studio di questo milieu è quello che presenta il maggior numero di opere, che si collocano nella dimensione di vedere l’aggiornamento come criterio della ricezione conciliare. I più significativi: PAUL-ANDRE TURCOTTE, Les chemins de la différence : pluralisme et aggiornamento dans l'après-concile, Bellarmin, Montréal 1985 ; ANDRE NAUD, Un aggiornamento et son éclipse. La liberté de la pensée dans la foi et dans l'église à Vatican II et aujourd'hui, Fides, Quebec 1996 ; GILLES ROUTHIER, Entre Révolution tranquille et aggiornamento conciliaire, in Études d'Histoire Religieuse, 67(2001)47-56. 4 Moltissimi gli studi di questo tipo soprattutto nell’immediata stagione post conciliare. Solo qualche esempio: ALDO LEONI, Aggiornamento o processo di adeguamento degli Istituti religiosi Femminili alle esigenze della Società italiana, Universitas Lateranensis, Roma 1958; BRUNO WEBB, Monastic aggiornamento, in Downside Review 85 (1967) 1-15; Leur Aggiornamento (a cura di GÉRARD DUBOIS), Editions du Chalet, Paris 1970. 5 Terreni, questi, ancora inesplorati, almeno per quanto è stato possibile alla nostra ricerca. 6 Cfr. sotto pp. 95ss.

Tesi di Specializzazione/Perfezionamento

Autore: francesco guglietta Contatta »

Composta da 105 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1742 click dal 19/12/2006.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.