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La natura dei fenomeni, l'intuizione, la fede: dal mondo subatomico al misticismo orientale

Ho tentato di trattare argomenti complessi e delicati-quali la fede, la verità intuitiva, e in parte la fisica quantistica, nel modo più leggero e semplice possibile, affinché non fosse solo sfoggio di erudizione universitaria ma soprattutto esperienza di vita, di istanti, di sensazioni, di ricerca intima e storica. Un’ esperienza vissuta e che non è finita, il cammino è la perfetta trasformazione. Ho riassunto un tratto del viaggio, l'ho pensato, raccontato e poi scritto.
Il filo conduttore è la fede. La fede verso un Dio o verso qualunque altra cosa che ci ricorda il meraviglioso mistero della vita. La fede verso l'armonia universale, che ci spinge ogni attimo a glorificare la vita, in qualsiasi sua manifestazione.

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3 C A P I T O L O 1 Fede e realtà 1. La fede originaria Il vento puro circonda la terra E la scuote di tanto in tanto. Chi può afferrarlo e chi mostrarvelo? (Anonimo) Un pomeriggio di venticinque anni fa mi soffermai a osservare i numeri scritti sul calendario, come rapita. Li osservavo, li contavo, ripetevo ad alta voce i giorni della settimana; constatai che erano solamente sette, e dopo ogni domenica c’era sempre un lunedì. Poi, il nome del mese che ritornava dopo dodici volte; e infine l’anno solare, che sarebbe andato stracciato, perduto insieme col vecchio calendario. Era il 1980 ed io avevo sei anni. Mia madre guardava distrattamente la televisione e sfogliava una rivista. Improvvisamente mi voltai verso di lei e le chiesi: “Ma gli anni ritornano?” Lei ebbe un attimo di incertezza e poi rispose sorridendomi: “No, gli anni passano e non tornano più”. Ripresi a fissare il calendario e dopo le domandai ancora: “Ma quando sono nata io?” lei distolse lo sguardo dalla rivista, sgranò gli occhi e stupita che non ricordassi il mio anno di nascita rispose con naturale ovvietà alla mia domanda: “Nel 1974” disse. Ma io sapevo benissimo quale era il mio anno di nascita e non era quella la risposta che avrei voluto sentire. Ma non mi arresi e continuai: “Si, lo so. Ma prima… prima del 1974, quando sono nata?…Con tutto il tempo che c’è stato è impossibile che sia nata solamente adesso. I giorni della settimana, le stagioni, e i mesi ritornano. Ritorneranno anche gli anni, e perciò ritorniamo anche noi!” Mia madre sorrise e, incurante dei miei occhi curiosi, riprese a sfogliare la sua rivista. Fu quello l’ istante, in cui ebbi la netta sensazione che i “grandi” in realtà non sapevano un bel niente della vita. Avevo sei anni, e a scuola la maestra ci raccontava la storia del mondo in due versioni assolutamente discordanti l’una dall’altra. Quella degli uomini primitivi e quella di Adamo ed Eva. Ero avida di sapere quale fosse la verità sull’origine del mondo, da dove la razza umana fosse sbucata fuori e soprattutto che cosa ero e chi ero prima di quel 1974. Mi dicevano tutti che prima di nascere non esistevo, ma questa storia non mi convinceva. Sui libri di scuola, nelle

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Rossella Aliano Contatta »

Composta da 78 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1369 click dal 20/12/2006.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.