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L'inserimento lavorativo dei tossicodipendenti. L'esperienza della comunità La Tenda

La mia tesi difende l'importanza del lavoro dal punto di vista riabilitativo, del reinserimento sociale e preventivo dei tossicodipendenti. E' composta da una parte compilativa e una empirica composta da 10 interviste a tossicodipendenti inseriti in un progetto di inserimento lavorativo.

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1 Introduzione “Gli operatori hanno in mano una bella bomba! Per fare questa bomba ci vogliono: un ragazzo giovane con delle mancanze, una famiglia che anche se vuole non riesce ad aiutare, una bella compagnia di quelle giuste, un senso di onnipotenza che hanno i ragazzi e che ho avuto anche io; a me si sono aggiunte anche pesanti patologie, problemi sul lavoro, il non uscire mai con persone sane, il carcere. Insomma diventa una bella bomba con la miccia sempre più grande, io l’ho vissuta sulla mia pelle in questo modo." (Pina ex utente focus group da Folgheraiter F., Tossicodipendenti riflessivi. La teoria relazionale del recovery narrata dai protagonisti, Erickson, Trento, 2004). Il fenomeno della tossicodipendenza, sotto il profilo dell’analisi da parte degli studiosi di politica sociale, risulta ancora insufficientemente esplorato, è utile ricordare che lo studio è iniziato alla fine dell’800 in un contesto medico - terapeutico e in concomitanza hanno cominciato ad emergere sia il concetto di “vizio”come desiderio di piacere, che quello di dipendenza intesa come malattia. La storia degli ultimi secoli ha poi dimostrato che il problema e le sue risposte sono strettamente legati alla storia sociale e ai costumi di un dato momento storico, da qui l’importanza dell’analisi sociologica del di tale problema. La tossicodipendenza in termini sanitari è lo stato di chi abusa di sostanze il cui uso ripetuto è causa di danni alla persona. Perché si possa parlare di dipendenza è necessario che siano presenti in modo contemporaneo e continuativo almeno tre sintomi: la tolleranza (comporta l’uso di quantità sempre maggiori della sostanza per il raggiungimento degli effetti desiderati); l’astinenza (implica la modificazione patologica del comportamento e la necessità di ricorrere alla stessa sostanza o ad altre simili per attenuare gli effetti dolorosi dovuti al cambiamento delle abitudini di uso); la perdita di controllo sulla quantità di sostanza assunta. I numeri a cui ci si riferisce per descrivere attualmente in Italia le dimensioni del fenomeno sono quelli dei soggetti in trattamento presso i servizi socio - sanitari; le cifre ufficiali del Ministero della Sanità parlano di circa 350.000 soggetti che nel

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Concetta Riccio Contatta »

Composta da 76 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4762 click dal 20/12/2006.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.