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Trance e possessione nel Mediterraneo

Il bacino Mediterraneo è un crogiolo di numerose forme ritualistiche atte a provocare stati di trance e di possessione. Tra una sponda e l’altra del mare si realizzano l’incontro e la fusione di aspetti di diversa provenienza. Esistono “altre” civiltà, altri modi di vivere la religiosità che nella trance e nella possessione vedono un’espiazione, entro certi limiti, alla propria condizione precaria di vita. In primis, ho affrontato queste contraddizioni soffermandomi sugli studi che, nell’arco degli anni, hanno cercato di risolverle e cancellarle definitivamente. sono venute in aiuto le scienze etnologiche (etnologia, antropologia, storia delle religioni, etnomusicologia) e gli studi di chi, prima di noi, ha dato un contributo alla ricerca. Il nostro concetto di religione, inglobato all’interno dei meccanismi di appartenenza, è risultato così riduttivo in rapporto alla miriade di culti extra-occidentali che costellano il globo; e la trance e la possessione sono entrate in pieno a far parte di questo scenario. Ogni culto ha un suo proprio specifico culturale che ha ragion d’essere in rapporto a determinate popolazioni, a determinate tradizioni. L’altra tappa è stata chiarire i concetti stessi di trance e possessione, anche in rapporto agli stati alterati di coscienza da essi provocati. Poi ho trattato dei culti di trance e possessione in AFRICA, GRECIA ANTICA, LUCANIA e PUGLIA. dietro le meraviglie di questi culti; perlustrando da cima a fondo questi territori, si è potuto riscontrare che, anche terre così diverse culturalmente e storicamente tra loro, hanno punti in comune. In Puglia, così come in Grecia, Lucania e Africa ci sono affinità: la larga partecipazione femminile e dei ceti più bassi, la componente depressiva, l’uso della musica, l’entrata in estasi ecc. Collante principale è, però, l’utilizzazione dell’apparato cerimoniale come forma di espiazione alla propria condizione all’interno della vita sociale, come forza vitale che fa rivivere e allontana l’assenza della presenza.

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5 INTRODUZIONE Il bacino Mediterraneo è un crogiolo di numerose forme ritualistiche atte a provocare stati di trance e di possessione. Tra una sponda e l’altra del mare si realizzano l’incontro e la fusione di aspetti di diversa provenienza. In questa sede, seguendo le orme dei maggiori studiosi di etnologia e di storia delle religioni intraprenderemo un viaggio. Simuleremo un nostro personale viaggio etnografico che abbraccerà anni di storia e di folklore. Sarà un cammino fatto di memorie, tradizione, musica, teatralità e parole, che si spingerà oltre le barriere del già noto, oltre la magra ed illusoria realtà che fino ad ora eravamo stati abituati a vivere. Esistono “altre” civiltà, altri modi di vivere la religiosità che nella trance e nella possessione vedono un’espiazione, entro certi limiti, alla propria condizione precaria di vita. In primis, affronteremo queste contraddizioni e ci soffermeremo sugli studi che, nell’arco degli anni, hanno cercato di risolverle e cancellarle definitivamente. L’altra tappa sarà chiarire i concetti stessi di trance e possessione, anche in rapporto agli stati alterati di coscienza da essi provocati. Infine, ci immergeremo nel viaggio vero e proprio che ci condurrà sino in Puglia, in Grecia, in Africa ed in Lucania. Scandaglieremo a fondo tutti questi popoli e tutti i loro modi di avvicinarsi all’ignoto. Ci addentreremo nelle cavità più amene dell’essere riscoprendo le antiche memorie dell’altro sé.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Ida Stamile Contatta »

Composta da 109 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 5984 click dal 20/12/2006.

 

Consultata integralmente 18 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.