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Finanza di Progetto e Tutela Ambientale

Il presente lavoro intende evidenziare come “l’istituto” del Project Financing (finanza di progetto) possa costituire uno strumento fondamentale per contribuire a soddisfare tali esigenze e migliorare in senso qualitativo e quantitativo il livello di dotazione infrastrutturale del nostro Paese.
A tale scopo, nel primo capitolo si analizzeranno gli aspetti pubblicistici della finanza di progetto incentrati sul rapporto tra i protagonisti privati dell’operazione (promotori e società di progetto) e l’Amministrazione competente ad indire la gara per la realizzazione e la gestione dell’opera pubblica.
Nel secondo capitolo si tratterà sia il problema della collocazione del figura del Project Financing all’interno del diritto comunitario, sia il problema della sua compatibilità costituzionale, alla luce dell’entrata in vigore del nuovo Titolo V della Costituzione.
Infine, il terzo capitolo cercherà di correlare l’istituto della finanza di progetto con l’ambiente ponendosi l’obiettivo di rispondere alla domanda se il project financing possa trovare applicazione come strumento di tutela dell’ambiente stesso e ciò, nei casi in cui venga impiegato per la realizzazione di opere necessarie ad attenuare l’impatto che le attività economiche producono sull’ambiente.

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3 INTRODUZIONE La costruzione di opere pubbliche ha da sempre costituito uno degli obiettivi prioritari, se non addirittura vitali, dell’autorità sovrana. Ovviamente gli scopi perseguiti sono stati i più eterogenei tra loro: dall’esaltazione dell’autorità o di un’ideologia, alle necessità militari, fino a quelle sociali e commerciali. Il più rilevante problema che si è sempre dovuto affrontare, ogniqualvolta le necessità, di cui sopra dette, spingevano verso la realizzazione di un’opera pubblica, è stato quello della fattibilità economica della stessa. È chiaro, tuttavia, che la crisi della finanza pubblica non consente più allo Stato di accollarsi interamente gli oneri connessi ai necessari investimenti infrastrutturali. Bisogna, dunque, considerare nuove modalità di finanziamento delle infrastrutture, che prevedano il coinvolgimento delle risorse economiche e manageriali degli imprenditori privati. Infatti gli interventi legislativi nel settore delle opere pubbliche che si sono succeduti nel tempo, hanno visto un progressivo, graduale e sempre più penetrante intervento del privato. Inizialmente il ruolo del privato era limitato alla fase della sola realizzazione, nel quadro di un procedimento amministrativo tutto interno all’amministrazione; successivamente il privato è stato ammesso, egli stesso a divenire il promotore di un’opera pubblica, progettandola, e sottoponendo la sua proposta al giudizio dell’amministrazione. Non è allora un caso che nella lunga strada di interventi normativi sia stata approvata una riforma costituzionale volta a

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Francesco Maltese Contatta »

Composta da 125 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.