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La crescita economica attraverso l'internazionalizzazione

(LA SEGUENTE TESI PRENDE SPUNTO DAL LAVORO SVOLTO PER IL PREMIO PHILIP MORRIS EDIZIONE 2006, IN CUI MI SONO CLASSIFICATO TERZO)

Nel presente lavoro si afferma che l’internazionalizzazione non può più essere vista come un mero passaggio, quasi obbligato, della vita aziendale, proprio perché la schematizzazione dei processi strategici non può essere sostenuta in un mercato estremamente mutevole. Il processo internazionale deve coinvolgere tutte le imprese presenti sul mercato essendo l’unica vera leva per la crescita (in senso lato) dell’azienda moderna. I concetti cui prima ci si riferiva rappresentano solamente una conseguenza, oppure uno strumento di apporto, al processo di internazionalizzazione, non riuscendo, da soli, a garantire una crescita sostenibile nel tempo.
Nel capitolo primo si passeranno in rassegna i due filoni principali delle teorie economiche che hanno trattato il tema dell’internazionalizzazione, ossia le teorie del commercio internazionale e le teorie degli investimenti diretti esteri, evidenziando i rispettivi limiti.
Il capitolo 2 si concentrerà sul processo di internazionalizzazione in senso stretto, ed in particolar modo sui fattori di spinta che hanno determinato la “localizzazione” dell’investimento all’estero, le difficoltà incontrare dalla maggior parte delle imprese italiane e non.
Sarà sviluppato l’argomento della situazione italiana nel contesto globale con il fine di evidenziare la condizione del made in italy nel mondo in termini di competitività ed i settori coinvolti nel processo di internazionalizzazione. L’obiettivo è quello di fotografare la condizione italiana, utilizzando anche degli illustri casi aziendali, e concentrarsi su quei settori che ancora non hanno intrapreso la strada dello sviluppo internazionale.
Il caso Indesit Company sarà il tema centrale del capitolo 3 essendo una delle poche aziende italiane ad aver internazionalizzato con successo alcune fasi della propria produzione, ma non avendo colto appieno le potenzialità dei mercati in via di sviluppo. L’obiettivo dell’azienda è di completare una crescita aziendale iniziata molti anni prima utilizzando l’internazionalizzazione nei mercati emergenti, producendo non solamente per l’export ma anche e soprattutto per il mercato interno. In tal senso si presenta il problema della scelta del Paese di sbocco in cui effettuare l’investimento e della strategia di ingresso nel medesimo, oggetto dei prossimi capitoli.
Il capitolo 4 è incentrato sullo studio dei Paesi che avranno dimostrato di possedere delle caratteristiche idonee al raggiungimento dell’obiettivo finale.
Nel capitolo 5 si passeranno in rassegna le principali opzioni di entrata nel mercato scegliendo quella che più è in linea con gli obiettivi aziendali. La definizione dell’obiettivo strategico che si desidera raggiungere e i temi di strategie e modalità di attacco nei nuovi mercati.

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1 INTRODUZIONE Il concetto di internazionalizzazione con il quale originariamente si designava la crescita dell'impresa in mercati diversi rispetto a quello nazionale di riferimento, è divenuto nel tempo sempre più pervasivo e complesso. Di conseguenza tale definizione tradizionale non è più in grado di cogliere tutte le implicazioni che il diffondersi del fenomeno comporta (Velo, 1991). L'ampliamento del concetto di internazionalizzazione ha seguito due direttrici. In primo luogo, l'ingresso di imprese estere sui mercati domestici ha profondamente modificato la situazione concorrenziale dei competitori nazionali costretti a rivedere i propri piani strategici per tenere conto delle strategie attuate da concorrenti stranieri attuali e potenziali. Sono in particolare questi ultimi a determinare una crescente pressione competitiva sulle aziende a dimensione "locale", a determinare la progressiva erosione delle barriere all'ingresso nei mercati di nicchia "protetta" ed a mettere in discussione i tradizionali approcci di crescita. Tutte le imprese risultano oggi quindi, attivamente o passivamente, coinvolte nel processo di internazionalizzazione (Usai, Velo, 1990; Varaldo, 1997). La realizzazione del Mercato Unico ha contribuito a rendere particolarmente attuale questa problematica sui mercati europei. L’evoluzione dei mercati e le dinamiche competitive hanno evidenziato, nel corso del tempo, una progressiva crescita della complessità ambientale. Le aziende, nel tentativo di rafforzare le loro condizioni di economicità e pervenire a posizioni di vantaggio competitivo nei confronti della concorrenza, hanno intrapreso nuovi percorsi di sviluppo che, di fatto, comportano un ripensamento delle condizioni strategiche, organizzative ed operative su cui si basa la sistematicità della combinazione produttiva. Si sono così delineati nuovi rapporti relazionali interorganizzativi, radicali cambiamenti nelle condizioni strutturali interne ed un moderno e più diretto rapporto con il mercato.

Tesi di Specializzazione/Perfezionamento

Autore: Alexandro Lupis Contatta »

Composta da 209 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 11078 click dal 05/01/2007.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.