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Le nuove esigenze della clientela high affluent: il passaggio dal private banking ai servizi di wealth management

L’elaborato si compone di quattro capitoli.
Il primo di essi è focalizzato sul concetto di Private Banking. Si propone di capire il significato del termine Private Banking, attraverso le definizioni date dai vari autori che se ne sono occupati per poi delineare le caratteristiche distintive del segmento private, in contrapposizione al segmento retail. Un’analisi della domanda/offerta dei prodotti di mercato unitamente alle tematiche riguardanti i possibili profili organizzativi adottati nell’ambito dell’esercizio di tale attività concludono il capitolo introduttivo dell’elaborato.

Illustrare l’evoluzione di settore, dall’attività di Private Banking “tradizionale” al concetto di Private Wealth Management soffermandosi, inoltre, sull’analisi sintetica di quelli che sono gli aspetti caratteristici del servizio di Family office è ciò di cui mi sono occupato nella stesura del secondo capitolo.

Il contenuto del terzo capitolo, a carattere quasi esclusivamente statistico-quantitativo, si propone di fornire uno spaccato, quanto più esauriente possibile, di quella che è l’attuale situazione del mercato del Private Banking in Italia. Il passaggio da mercato di nicchia all’avvento della concorrenza, l’aumento dei volumi gestiti, la rilevanza dei mercati off-shore, i possibili scenari futuri rappresentano alcune delle tematiche affrontate dal capitolo in questione.

Il quarto capitolo, a conclusione dell’elaborato, effettua un confronto tra players operanti nel segmento Private. Attraverso interviste effettuate direttamente ad addetti del settore si vuole ottenere un riscontro pratico di come, quanto detto nei precedenti capitoli trovi effettivamente applicazione in campo professionale. La scelta delle cosiddette Big Two, cioè UBS e Credit Suisse, come soggetti dell’analisi è motivata dalla consapevolezza che esse rappresentano un indubbio punto di riferimento nel sempre più ampio segmento Private, sia a livello internazionale, sia con riferimento al mercato italiano nel quale operano da oltre un decennio.

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Premessa l Private Banking rappresenta senza dubbio uno dei segmenti di mercato maggiormente cresciuto nel corso degli ultimi anni. Un mercato, quello del Private Banking , al quale, sembra che nessun intermediario voglia rinunciare. Oggi il Private Banking in Italia vale circa 820 miliardi di euro, secondo le ultime stime elaborate dall’Associazione Italiana Private Banking, e la Price Waterhouse Coopers Advisory, con una crescita rispetto al 2005 del 4,3%. I Se inizialmente i servizi di Private Banking degli istituti italiani si limitavano alla gestione del patrimonio finanziario della clientela e si basavano su un’offerta standardizzata, veicolata da relationship manager che non si consideravano come dei problem solver dei bisogni dei clienti ma semplici gestori di una relazione, ora la situazione appare alquanto diversa. Quella del Private Banking è un’attività alla quale un gran numero di gruppi finanziari ha rivolto le proprie attenzioni nella speranza che si riveli un filone dalle grandi possibilità in termini di redditività, spesso però eccedendo nell’ottimismo ed evidenziando carenze nella valutazione di uno scenario così complesso 1 . Un impulso alla crescita del mercato a livello nazionale si è avuto in conseguenza dei cosiddetti scudi fiscali, ossia il meccanismo legislativo che prevedeva l’emersione delle attività finanziarie occultate all’estero. Considerando a posteriori questi provvedimenti, se ne deve ridimensionare di molto la portata rispetto alle valutazioni fatte in passato: 1 DELIA RUSSEL T., DI MASCIO A., Wealth Management. Oltre il Private Banking: le nuove strategie integrate della gestione patrimoniale, Il Sole 24 Ore, 2002. 9

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Bancarie, Finanziarie e Assicurative

Autore: Paolo Sertorelli Contatta »

Composta da 131 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.