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La politica tra nazionale e locale nelle elezioni del 9-10 aprile 2006 in Italia. Il “Provincial Mutual Project” per avvicinare i cittadini alla politica.

La presente tesi parte dal tentativo di comprendere prima, come sia nato il marketing politico e poi, di scoprire se è riuscito ad approdare in Italia e ancora più specificatamente, se anche a livello locale si possa ormai parlare di marketing politico.
A questo proposito, si esplicita, nella prima parte del lavoro, di stampo teorico-concettuale, il ruolo che nel corso del tempo, una disciplina come il marketing è andato assumendo nel contesto politico. Pertanto, attraverso un excursus storico-cronologico si traccia l’evoluzione del concetto di marketing politico, nonché la sua natura interdisciplinare, nel tentativo di individuare una definizione unanimemente condivisa su questo nuovo settore di applicazione del marketing. Per fare ciò si sono prese in considerazione le principali teorie a riguardo, individuate le quali si è passato ad uno studio del contesto italiano per verificare una sua effettiva applicabilità, individuando nelle elezioni del 1994 il suo primo compiuto utilizzo. Un’attenzione particolare poi, è stata data al passaggio dal sistema elettorale prevalentemente maggioritario al sistema proporzionale con premio di maggioranza e soglie di sbarramento approvato con la legge n. 270 del 30 dicembre 2005. Passaggio determinante per comprendere come sia cambiato il rapporto tra rappresentanti e rappresentati.
Nell’ambito teorico-concettuale si sono presi in considerazione i principali strumenti del marketing applicati alla politica: analisi del mercato politico-elettorale, segmentazione dello stesso, individuazione dei gruppi target, posizionamento ed infine individuazione e comunicazione del prodotto. In seguito si approfondisce il rapporto tra i cittadini e la politica, nonché la trasformazione dello stesso nel corso del tempo, attraverso la disgregazione della fedeltà partitica e il fenomeno di Tangentopoli, per passare ad uno studio delle caratteristiche socio-demografiche della popolazione italiana e la loro correlazione con le scelte elettorali, terminando con un’analisi della mobilità elettorale, partecipazione politica e astensionismo.
Infine, si esamina l’importanza che l’immagine è andata assumendo e di conseguenza, come si è evoluto il rapporto tra mass media e politica, prestando particolare attenzione all’importanza che oggi detengono i dibattiti politici e i talk show, senza tralasciare la rilevanza assunta dai new media.
La parte più propriamente progettuale prende in considerazione il caso delle elezioni politiche del 9 e 10 aprile 2006 per il rinnovo del Parlamento italiano, attraverso l’individuazione dei principali protagonisti della competizione elettorale a livello nazionale, le strategie attuate dai leader delle due coalizioni, Casa delle Libertà e Unione, i temi trainanti la campagna elettorale e, in particolare si approfondisce, l’importanza di un classico strumento del marketing: il sondaggio. Nello specifico, si prende in considerazione l’uso che ne è stato fatto in campagna elettorale, con un’attenzione particolare rivolta al caso del sondaggio dell’azienda americana PSB Associates, di cui si è tanto discusso, così come si è discusso sugli “errori” effettuati dai sondaggisti, alla luce dei risultati, per tutti i mesi precedenti la tornata elettorale, nonché sul fallimento dei primi exit-pool e proiezioni.
In ultimo, si considerano i due faccia a faccia Berlusconi-Prodi, che si sono caratterizzati per essere stati un vero e proprio “evento” di questa campagna.
Per quanto concerne l’ambito locale, si cerca di fornire un quadro generale della campagna elettorale effettuata nella Regione Calabria con stretto riferimento alla circoscrizione della provincia di Catanzaro. Pertanto, si attua uno schema simile all’analisi della campagna elettorale a livello nazionale, attraverso l’analisi delle figure locali che hanno condotto la campagna elettorale e sui temi preminenti in un territorio più circoscritto, quale quello considerato. L’intento è capire se le dinamiche nazionali si riversano sul locale o invece possano condursi due tipi di campagne elettorali parallele, in parte disgiunte le une dalle altre.
A tale proposito, ci si chiede se la rilevanza assunta dai mezzi di comunicazione di massa, in particolare la televisione, in questa campagna elettorale, abbia avuto una risonanza a livello locale o se viceversa si possa parlare ancora di una politica fatta in maniera tradizionale, attraverso il porta a porta, il volantinaggio dei militanti e l’impegno diretto dei candidati con comizi in piazza piuttosto che nei salotti televisivi.
Nel locale, in particolare, si è dimostrato determinante il ritorno al proporzionale, con liste bloccate, per cui, il rapporto eletti-elettori è mutato, così come è mutato il modo di fare campagna elettorale. Un mutamento che si è riversato, specie nel Sud Italia, nella tradizionale concezione del voto, considerato soprattutto come “voto di scambio”.

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4 Introduzione Un vero leader non è uno che va a caccia di consensi, è uno che plasma il consenso. Martin Luther King Quanti volti incollati per i muri della città, quante foto per mostrare il proprio volto. Perché mai? Cosa spinge questi uomini verso la politica, cosa li anima? A cosa pensano quando decidono di intraprendere la vita del politico? Sarà l’umile intento di trovare risposte concrete ai bisogni dei suoi concittadini, o sarà la bramosia di potere? E cos’ha in suo possesso un uomo per poter diventare un leader e per far sì che i cittadini gli diano il loro consenso? Questi gli interrogativi che mi ero posta prima di intraprendere questo lavoro, interrogativi che cercavano una risposta. Mi chiedevo, come ha fatto la politica a trasformarsi nel corso dei secoli? Come si muovevano i candidati quando non esistevano i media e soprattutto, oggi, sono tutti succubi del sistema stesso che li fa sprofondare come in una voragine? C’è del buono nell’evoluzione del “sistema” politica? Si può, attraverso nuovi metodi, più consoni allo sviluppo della società, ripristinare le origini del dibattito politico? Possono le nuove discipline supportare efficacemente gli uomini deputati a salvaguardare l’interesse della cosa pubblica? E così, con la mente affollata da queste domande, ho deciso di capire, o meglio, di cercare di capire, se tra le nuove discipline, proprio il marketing, da tanti additato come uno strumento che permette di

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere

Autore: Maria Francesca Buffa Contatta »

Composta da 258 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.