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E-Learning in Turchia

Aspetti strutturali, organizzativi e culturali dell’ E-learning accademico in Asia Minore

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4 PREMESSA Sul trenino per l’aeroporto di Fiumicino. Sono salita a Nomentana, mi accomodo malcomoda in un posto-corridoio nella carrozza gonfia di pendolari da Fara Sabina. So che potro’ allungare le gambe e togliermi di bocca il manico della borsa del mio TravelMate634XV gia’ alla prossima stazione: Tiburtina. Il treno vomitera’ fuori dalle sue fauci automatiche almeno il trenta per cento del suo carico multilingue e multidestino, gia’ sudato ancorche’ mattiniero. Infatti cosi’ succede e di man mano che si procede verso Roma sud, il trenino si svuota sempre di piu’. Dai sedili si alzano, stazione per stazione, sederi di tutti i tipi e dimensioni. La gente si affolla davanti alle porte lasciandosi dietro un retro-lezzo di aglio, sapone e fiato di dentifricio. Gia’ dopo Trastevere è piu’ facile veder spuntare dai poggiatesta, lungo il corridoio della carrozza, le capigliature degli stranieri, accompagnati da valigiame inequivocabilmente da aeroporto. Quelli non sono pendolari, non sono impiegati, pizzaioli, baristi, donne di servizio, studenti, promotori finanziari. Sono gente che torna al suo paese dopo la vacanza a Roma. Lo si vede dai cappellini da baseball e dalle felpe gonfie per i marsupi nascosti. Socchiudo gli occhi per il sonno e il tepore un po’ malsano del riscaldamento al massimo e nella penombra mattutina sento un annuncio stile Eurostar, sapiente tocco dei progettisti di dizione che lavorano per il CSM aziendale: “Avvisiamo i signori viaggiatori che il treno (pausa di qualche millisecondo) sta viaggiando in orario”. Non credo di sbagliarmi se noto nella voce digitale una punta di orgoglio data dall’intonazione fattuale discendente e da quei millisecondi di pausa che creano la suspense per sfruttamento dello stop-cataforico. Gli aficionados della linea Fara-Sabina-Fiumicino Aeroporto non ci fanno caso e rimangono ingobbiti imperterritamente assorti nella lettura del loro MetroCity. Ma mi basta vedere le facce basite di due euro-coppie civilizzate - che evidentemente capiscono l’italiano - per trovarmi a bloccare un sorriso che rischia di non contenersi piu’. Le due euro-coppie scoppiano a ridere: sono inglesi. Il trenino dell’aeroporto è una barzelletta culture-bound. Negli euro-territori civilizzati nessuno annuncerebbe mai che il treno sta viaggiando in orario. Sul Malpensa Express, per carita’, MAI. Piena padania. Non si annunciano le cose logiche, quelle normali ed ovvie. Si annuncia il nuovo, cio’ che deve essere comunicato bene e per esteso perche’ prima non c’era. Oppure si annuncia l’eccezione, cio’ che devia dal normale corso degli eventi, tant’è vero che nell’ edizione della sera

Tesi di Master

Autore: Paola Ebranati Contatta »

Composta da 119 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 587 click dal 05/01/2007.

 

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