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Società multiculturale e democrazia. Il caso della Bosnia Erzegovina.

Quali spazi di convivenza, quali prospettive e quali nodi è necessario risolvere per poter parlare di una società che sia al contempo democratica e multiculturale? E' stato, così, affrontato il tema dei rapporti tra stati multietnici e forme di potere, approfondendo il concetto di multiculturalismo evidenziandone i problemi e sondandone le possibili soluzioni proposte. L'analisi del caso della Bosnia Erzegovina viene presentato per dimostrare che l'unica possibilità di sopravvivenza per le società multiculturali è un alto livello di democratizzazione in grado di garantire diritti politici ai gruppi e agli individui all'interno di uno stato decentralizzato.

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3 Introduzione. Attualmente, ci scontriamo con uno stato della società profondamente modificato da quello che era il suo assetto solo un paio di decenni precedenti. In un mondo che trova le sue basi nell’informazione, «la vita sociale si rispecchia nelle immagini e nei segni che produce» (Melucci, 2000, pag. 9). La qualità dell’esperienza umana si è evoluta tanto da essere filtrata attraverso la tecnologia e i suoi strumenti. Nuove sfide, come, per esempio, la definizione di nuove tipologie di rapporti o come la possibilità di attuare un intervento consapevole là dove era proprio il dato biologico e la necessità naturale, si pongono di fronte alla scelta individuale e collettiva. Gli individui arrivano, quindi, ad affermare nuove necessità di auto-realizzazione avvertendo, però, la frattura tra i bisogni più intimi e l’esperienza di tutti i giorni. La ricerca del senso dell’esistenza si fa, perciò, prioritaria e crea, allo stesso tempo, incertezza e volontà di cambiamento. E’ la modernità; oggi, siamo all’apice di quel percorso che potremmo definire modernizzazione, cioè, l’«insieme dei processi di cambiamento su larga scala mediante i quali una determinata società tende ad acquisire le caratteristiche economiche, politiche, sociali e culturali considerate proprie della modernità» (Martinelli, 1998, pag. 3). Elementi definiti da Martinelli quali: il progresso scientifico e tecnologico come principio fondamentale della crescita economica e del cambiamento sociale, l’industrializzazione basata sull’energia meccanica, il progressivo formarsi di un mercato capitalistico globale; l’atomizzazione delle occupazioni e delle funzioni nelle varie sfere della vita sociale che producono nuove forme di potere e di lotta di classe e comportano nuovi problemi di integrazione e di governo. La trasformazione della struttura delle classi e dei ceti e l’aumento della mobilità sociale, l’emancipazione della società civile e della conoscenza scientifica dal controllo religioso, l’affermarsi dei valori quali l’individualismo, il razionalismo e l’utilitarismo. Ma anche la privatizzazione della vita familiare, la democratizzazione dell’istruzione e lo sviluppo della cultura, del consumo e della comunicazione di massa ed, infine, la contrazione del tempo e dello spazio.

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Mauro Borroni Contatta »

Composta da 61 pagine.

 

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