Skip to content

Il giornalismo degli anni '70: la nascita di Repubblica

Informazioni tesi

  Autore: Giuseppe Ottani
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 1995-96
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Scienze della Formazione
  Corso: Lettere
  Relatore: Angelo Varni
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 236

I nuovi giornali della sinistra italiana.
Quando Eugenio Scalfari, il 14 Gennaio 1976, decide di lanciare, (insieme a Carlo Caracciolo e grazie alla "benedizione" finanziaria della Mondadori) il suo quotidiano La Repubblica, lo fa ben consapevole del fatto che il mercato della stampa italiana sta passando una sorta di periodo di trasformazione; i fatti politici e sociali che avvengono fra l'inizio e la metà degli anni '70 denunciano nuove mentalità, ma soprattutto un nuovo tipo di lettore di quotidiani, che si identifica con la sinistra extraparlamentare e che cerca una valida alternativa al solito giornalismo di stampo cosiddetto "familiare", troppo legato alla ormai sorpassata formula "omnibus".
***
Ma cosa succede in quegli anni? Da quale spinta rivoluzionaria prende il via il nuovo modo di fare informazione di Scalfari? Il giornalismo degli anni '70 vede la nascita di nuovi quotidiani di opinione che si collegano ai gruppi extraparlamentari della sinistra italiana e che cercano di smantellare il potere di palazzo con inchieste e denunce sempre più dirette al governo, agli scandali e alle arretratezze del sistema sociale; siamo in piena crisi democristiana e il tanto agognato "compromesso storico" tra Dc e Pci fatica sempre di più a trovare uno sbocco risolutore, osteggiato in modo sempre più deciso dai "gruppuscoli" di sinistra contrari all'accordo tra i due partiti di maggioranza; inoltre la coscienza nazionale si sta spaccando su due temi che terranno banco in buona parte dei comizi elettorali del tempo: la questione sul divorzio e quella sull'aborto.
Nel 1971 arriva il primo scossone alla grande famiglia dei quotidiani cosiddetti "familiari", con l'ingresso nel mondo della stampa cartacea del Manifesto, in formato "tabloid", senza pubblicità e posto in vendita a 50 lire anziché a 90 come gli altri quotidiani. Dopo un primo brillante successo, però anche questa nuova testata di sinistra vede calare le proprie vendite, così si vede costretta a togliere il veto alla pubblicità per riuscire a finanziarsi e rimanere in piedi.
Ma l'importanza di questo giornale la si riscontra soprattutto nel suo dare il via ad un vero e proprio movimento di nuova stampa di denuncia antigovernativa; l'anno successivo, infatti, si dà alle stampe Lotta continua, un tabloid particolare che usa titoli-slogan, vignette pungenti e brevi articoli per compiere la propria denuncia e le proprie contestazioni; il "pezzo" breve e mirato, contrapposto alla prolissità delle grandi testate nazionali, riscuote molto successo tra i giovani militanti della sinistra che acquista il giornale. Due anni più tardi viene alla luce un altro quotidiano di questo stesso filone, Il Quotidiano dei lavoratori, anche se dovrà cessare le pubblicazioni solo cinque anni più tardi. In verità fra tutti questi esempi, solo Il Manifesto è riuscito a sopravvivere alle sempre più pressanti richieste di mercato della concorrenza giornalistica, anche se probabilmente testate come Lotta continua hanno smesso le pubblicazioni perché avevano cessato la loro essenziale ragione di esistere.

Il "clima rosso".
Sono anni caldi, questi, sconvolti dal terrore che le "faide rosse" seminano in tutta la nazione e culminati con il rapimento e l'assassinio di colui che più di ogni altro si era battuto per l'ingresso comunista al governo; l'on. Aldo Moro. Durante il rapimento Moro, il giornale di Scalfari, come la maggior parte dei quotidiani nazionali più importanti quali il Corriere della sera, La Stampa, Il Messaggero, sceglie la linea della fermezza anche se segue con occhio critico la linea trattativista seguita dal Psi di Craxi. E' veramente un periodo particolare questo per la stampa italiana; vi è una netta spaccatura fra le testate che si vogliono battere per lo "scendere a patti" con i brigatisti per la liberazione dello statista e quelli che invece si allineano con la fermezza del governo Andreotti. "Trattiamo", urla via etere Radio Radicale, seguita dalla voce ufficiale del partito socialista e dai due estremisti Manifesto e Lotta Continua.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
1 IL GIORNALISMO DEGLI ANNI' 70: LA NASCITA DI "REPUBBLICA" I nuovi giornali della sinistra italiana. Quando Eugenio Scalfari, il 14 Gennaio 1976, decide di lanciare, (insieme a Carlo Caracciolo e grazie alla "benedizione" finanziaria della Mondadori) il suo quotidiano La Repubblica, lo fa ben consapevole del fatto che il mercato della stampa italiana sta passando una sorta di periodo di trasformazione; i fatti politici e sociali che avvengono fra l'inizio e la metà degli anni '70 denunciano nuove mentalità, ma soprattutto un nuovo tipo di lettore di quotidiani, che si identifica con la sinistra extraparlamentare e che cerca una valida alternativa al solito giornalismo di stampo cosiddetto "familiare", troppo legato alla ormai sorpassata formula "omnibus". *** Ma cosa succede in quegli anni? Da quale spinta rivoluzionaria prende il via il nuovo modo di fare informazione di Scalfari? Il giornalismo degli anni '70 vede la nascita di nuovi quotidiani di opinione che si collegano ai gruppi extraparlamentari della sinistra italiana e che cercano di smantellare il potere di palazzo con inchieste e denunce sempre più dirette al governo, agli scandali e alle arretratezze del sistema sociale; siamo in piena crisi democristiana e il tanto agognato "compromesso storico" tra Dc e Pci fatica sempre di più a trovare uno sbocco risolutore, osteggiato in modo sempre più deciso dai "gruppuscoli" di sinistra contrari all'accordo tra i due partiti di maggioranza; inoltre la coscienza nazionale si sta spaccando su due temi che terranno banco in buona parte dei

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave


Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi