Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Prodotti tipici e grande distribuzione organizzata aspetti economici e commerciali

Il presente lavoro si pone come obiettivo l’analisi di un aspetto attuale e significativo del mercato alimentare: il ruolo strategico assunto dalla nicchia dei prodotti tipici del territorio nelle scelte commerciali della Distribuzione Moderna.
L’analisi si concentra, pertanto, da un lato sull’universo dei prodotti tipici e tradizionali legati al territorio, dall’altro sulle scelte e sull’interesse crescente assunto dalla Grande Distribuzione per questi prodotti di elevata qualità e valore simbolico.
Dall’analisi dei canali di vendita nel mercato italiano emerge il primato della distribuzione moderna nel commercializzare il maggior volume di prodotti tipici a marchio comunitario Dop e Igp, con punte percentuali nelle carni preparate e nei formaggi, di cui la Gdo distribuisce quasi il 60%.
Nel corso della trattazione si evidenzieranno i fattori caratterizzanti lo scenario distributivo attuale, con estrema attenzione alle modalità competitive e alla necessità delle maggiori catene distributive di differenziarsi dalle concorrenti, rispondere in maniera precisa ai nuovi bisogni dei consumatori e fidelizzare i clienti.
Nel primo capitolo vengono definiti i concetti di tipicità, qualità e le caratteristiche dei prodotti tipici, le ragioni della protezione giuridica e gli effetti della registrazione. Viene analizzato il regolamento 2081/92 con cui l’Unione Europea nel 1992 ha riconosciuto l’esistenza e l’importanza dei prodotti agroalimentari Dop, Igp, dotandoli dei marchi collettivi, e il grado di conoscenza di questi marchi da parte dei consumatori.
A conclusione del capitolo è approfondito il ruolo svolto dai Consorzi di tutela nella valorizzazione e promozione di molti prodotti tipici italiani, sono esposti alcuni dati quantitativi sul valore economico delle produzioni, la composizione del paniere tipico italiano, il contributo delle diverse categorie merceologiche che lo compongono, l’impatto socio economico dei prodotti locali, e come questo patrimonio sia da difendere contro i numerosi tentativi di frode, in particolare nei mercati extracomunitari.
Il secondo capitolo è dedicato alla definizione dello scenario in cui si muove la grande distribuzione: l’evoluzione che ha contraddistinto il settore negli ultimi anni, con la competizione spinta dalla presenza delle catene distributive francesi, e le alleanze strette tra i vari distributori.
Particolare attenzione è rivolta allo sviluppo delle azioni di micro marketing implementate dalle principali catene distributive per fidelizzare i clienti, alla gestione della qualità espositiva in punto vendita, alle funzioni della marca commerciale come fattore di differenziazione e leva di sviluppo dell’identità per numerose insegne.
Il terzo capitolo si concentra sulla valorizzazione e la commercializzazione dei prodotti tipici all’interno dei punti vendita, l’indagine riporta le opinioni degli addetti ai lavori di due insegne della distribuzione Coalpi Sigma e Iper. Vengono evidenziate le strategie e gli obiettivi affidati dalle due catene ai prodotti tipici, e i limiti, le difficoltà, le peculiarità che si incontrano nella commercializzazione.
L’ultimo capitolo è dedicato all’indagine sui produttori di tipici, in particolare l’analisi è stata svolta grazie alle informazioni e ai dati che mi sono stati forniti da un produttore di salumi tipici Piacentini, il salumificio Val d’Ongina e il Consorzio dei Salumi Tipici Piacentini. Sono state evidenziate le strategie di marketing applicabili a questi prodotti, l’importanza dell’ottenimento della Dop per i tre prodotti della salumeria piacentina come occasione di sviluppo, il peso della produzione certificata per questa realtà produttiva, sia in termini di volume, sia per gli obiettivi di remunerazione. Le difficoltà e opportunità incontrate da un piccolo produttore di tipici piacentini all’evoluzione del sistema distributivo.
Sono stati visitati gli ipermercati serviti dal salumificio Val d’Ongina per comprendere come avviene l’esposizione dei prodotti e con quali concorrenti e prezzi si confronta.
Il capitolo si chiude con una ricerca che determina la redditività e i costi derivanti dall’utilizzo delle denominazioni geografiche per i tre Salumi Piacentini, e le previsioni di crescita nelle vendite per i prossimi anni.

Mostra/Nascondi contenuto.
1 INTRODUZIONE Il presente lavoro si pone come obiettivo l’analisi di un aspetto attuale e significativo del mercato alimentare: il ruolo strategico assunto dalla nicchia dei prodotti tipici del territorio nelle scelte commerciali della Distribuzione Moderna. L’analisi si concentra, pertanto, da un lato sull’universo dei prodotti tipici e tradizionali legati al territorio, dall’altro sulle scelte e sull’interesse crescente assunto dalla Grande Distribuzione per questi prodotti di elevata qualità e valore simbolico. Dall’analisi dei canali di vendita nel mercato italiano emerge il primato della distribuzione moderna nel commercializzare il maggior volume di prodotti tipici a marchio comunitario Dop e Igp, con punte percentuali nelle carni preparate e nei formaggi, di cui la Gdo distribuisce quasi il 60%. Nel corso della trattazione si evidenzieranno i fattori caratterizzanti lo scenario distributivo attuale, con estrema attenzione alle modalità competitive e alla necessità delle maggiori catene distributive di differenziarsi dalle concorrenti, rispondere in maniera precisa ai nuovi bisogni dei consumatori e fidelizzare i clienti.

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Giuseppe Barbieri Contatta »

Composta da 217 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 10470 click dal 06/03/2007.

 

Consultata integralmente 20 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.