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La nascita della Repubblica teocratica dell'Iran

Il lavoro si basa su una ricostruzione storica della storia recente dell'Iran da Reza Shah sino alle elezioni vinte da Ahmadinejad, passando per il fatidico '79,anno della rivoluzione islamica.La tesi presta attenzione alle dinamiche geopolitiche che vi sono in quest'area,dove uno sviluppo della crisi mediorientale,in particolar modo dell'Iraq sunnita, tiene in apprensione l'intera area.Lo scontro latente tra Iran sciita e Israele potrebbe nn essere cosi lontano.

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2 LA REPUBBLICA ISLAMICA DELL’IRAN 2.1. La Costituzione della Repubblica islamica L’originalità dell’assetto della Repubblica islamica dell’Iran è il frutto dell’incontro-scontro tra le diverse anime della rivoluzione da cui indubbiamente quella islamista è uscita vincitrice, ma è segnata indelebilmente dalla personalità carismatica politico religiosa dell’ayatollah Khomeini. Nella prima bozza della carta costituzionale elaborata durante l’esilio parigino di Khomeini e riveduta da una commissione formata esclusivamente da laici, non si fa menzione del velayat e faqih e non si riserva alcun posto di preminenza ai giuristi islamici se non nell’organismo del Consiglio dei Guardiani in cui erano previsti quattro su dodici mujtahid nominati dalla suprema autorità religiosa (marja e taqlid). La carica di leader supremo è riservata al presidente della repubblica e il consiglio dei guardiani può intervenire per convalidare la conformità alla sharia di una legge solo su richiesta. Il risultato finale di questa carta fu reso pubblico il 14 giugno 1979., Khomeini e il consiglio rivoluzionario, in cui sedevano tutti i più importanti membri del clero militante a lui fedeli (tra cui l’attuale guida suprema Alì Khamenei), diedero la loro sostanziale approvazione alla bozza. Nel primo referendum del 30-31 marzo 1979, in cui si andava a decidere se la forma del futuro stato iraniano sarebbe stata quella di una repubblica islamica, il 98,2% degli iraniani diede il suo consenso. Che cosa si intendesse per repubblica islamica non era del tutto chiaro: si andava da una visione massimalista che premeva per un governo islamico in senso khomeinista, ad una visione minimalista, appoggiata anche dai laici e dalla sinistra, che si limitava a intendere il tipo di governo di uno stato in cui la maggioranza della popolazione è di fede islamica. Una volta passata l’idea di repubblica islamica il fronte khomeinista trovò il cammino aperto per cercare d’introdurre l’istituzione del velayat e faqih nella carta costituzionale. Il governo nominato subito dopo l’ingresso di Khomeini presieduto da un laico

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Giuseppe Fiore Contatta »

Composta da 75 pagine.

 

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