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Un portale per il lavoro collaborativo basato su approccio Web 2.0

L’obiettivo di questo lavoro è la realizzazione di un portale Intranet per la gestione integrata dei progetti relativi a Nomadik® dell’azienda ST Microelectronics . Tali progetti riguardano lo sviluppo di piattaforme hardware (schede) e relativo software per una famiglia di prodotti centrati su system-on-chip multimediali che trovano varie applicazioni nel campo delle telecomunicazioni come pure nell’elettronica di consumo. ST Microelectronics è una multinazionale con sedi altamente distribuite, e la divisione specifica che si occupa della suddetta piattaforma è dislocata in Italia, Francia ed India. La divisione inoltre opera in stretto contatto con le organizzazioni di vendita e supporto in America, Asia e Europa. Nasce quindi l’esigenza di coordinare il lavoro dei vari siti coinvolti in questi progetti con uno strumento accessibile da ogni parte del mondo, il portale “Nomadik Dashboard”, sul quale poter trovare, aggiungere e modificare ogni informazione utile allo sviluppo delle piattaforme stesse.
Per costruire questo portale si è adottato un approccio innovativo riconducibile all’emergente Web 2.0. Questa tecnologia permette di inviare dal server al client solo le informazioni che quest’ultimo richiede, aggiornando quindi anche una sola parte dell’ interfaccia utente caricata, e fa girare sul client il maggior numero di script possibile, limitando al minimo lo scambio di dati tra client e server ed ottenendo quindi un’applicazione web molto veloce.
Il risultato ottenuto è appunto il portale “Nomadik Dashboard”, accessibile dalla Intranet dell’azienda, che permette di gestire documenti, informazioni e software in modalità integrata ed efficiente. Gli utenti del portale sono divisi in quattro categorie d’accesso, ma risultano comunque tutti dipendenti ST.
Possiamo quindi affermare che l’obiettivo originale è stato raggiunto con successo.

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1. Introduzione 1.1 L’origine del web Il quattro ottobre del 1957, in piena guerra fredda, l’Unione Sovietica manda in orbita il primo satellite artificiale della storia (lo Sputnik). Gli Stati Uniti non potevano restare a guardare di fronte alla testimonianza di un progresso tecnologico ormai inarrestabile, infatti, solo undici giorni più tardi viene convocato lo Science Advisory Committee (Comitato di consulenza scientifica) all'interno del quale si stabilisce di nominare uno Science Advisor, con il potere di decidere sullo sviluppo della tecnologia americana senza subire le pressioni degli organi ufficiali. Lo scienziato scelto per tale compito è James R. Killian Junior il quale definisce, insieme al segretario della difesa americana, le basi per la creazione di un'agenzia per lo sviluppo scientifico che portasse all'unione di esercito, marina militare e aviazione. Nel 1958 nasce quindi l'ARPA (Advanced Research Project Agency). La preoccupazione ricorrente ed ossessiva derivava dall'impossibilità di comunicare con sicurezza in caso d'attacco nucleare con le tradizionali trasmissioni via radio. Il sistema nato all'interno dell'ARPA prevedeva il collegamento fra computer distanti fra loro, con possibilità di scambiarsi documenti ed applicazioni, e nacque dopo gli studi condotti in America da Paul Baran ed in Inghilterra da Donald Watts Davies. Nel 1962 i due scienziati portarono avanti uno studio sulla “commutazione di pacchetto” che portò alla nascita del metodo di trasmissione definito “packet switching”: la rete che collegava i vari computer tra loro non doveva avere un'autorità centrale, ed era fondamentale che tutti i nodi fossero indipendenti, godessero della stessa posizione gerarchica e fossero in grado di originare, passare e ricevere messaggi; questi sarebbero stati scomposti in pacchetti, opportunamente targati per non perdersi, ed ogni pacchetto indirizzato verso la propria meta finale, raggiunta la quale sarebbero stati ricompattati per ricostituire i messaggi; la “strada” percorsa da ciascun pacchetto era indipendente da quella degli altri, e se questa 5

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Fabio Lucchesi Contatta »

Composta da 59 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.