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Il preadolescente e l'adolescente con paralisi cerebrale infantile: l'accompagnamento verso l'autonomia possibile

La tesi si apre, nel primo capitolo, con un excursus riguardo la Paralisi Cerebrale Infantile (PCI). Vengono affrontati i temi che riguardano la definizione, la classificazione, epidemiologia e l’eziopatogenesi. In seguito vengono descritti i quadri clinici seguendo la classificazione di Hagberg che si è soliti usare a livello internazionale: l’emiplegia congenita, la diplegia spastica, la tetraparesi, le forme discinetiche e le forme atassiche; affrontando il punto di vista motorio, le problematiche associate (epilessia, deficit sensoriali,…) e i deficit neuropsicologici.
Si prosegue nel capitolo successivo trattando la fase adolescenziale attraverso una rapida presentazione dei maggiori autori che si sono interessati di adolescenza e definendo la fase preadolescenziale e adolescenziale propriamente detta, individuando i principali compiti evolutivi che un qualsiasi adolescente deve affrontare i questa fase.
Nel terzo capitolo si entra nel cuore della tesi con la trattazione delle problematiche adolescenziali del ragazzo con PCI.
In questa parte vengono affrontate: le problematiche motorie (contratture, retrazioni, deformità) dei diversi quadri di PCI, che si presentano solitamente in adolescenza; il rapporto del ragazzo con la malattia ed i vissuti ad essa associati; le problematiche familiari, descrivendo il ruoli che genitori e fratelli assumono per affrontare la patologia del figlio/fratello e le modalità delle relazioni intrafamiliari; le problematiche riguardo la sviluppo dell’identità; l’importanza dei rapporti con i coetanei, l’amicizia, e le problematiche che si presentano in un contesto di disabilità; infine le difficoltà che si incontrano nel mondo della scuola e del lavoro (l’inserimento sociale).
Nel capitolo successivo, scendendo nella particolarità del concreto, vengono proposte le storie di due ragazzi e due ragazze con quadro di PCI ed analizzate le problematiche adolescenziali affrontate teoricamente nel capitolo precedente.
La tesi si conclude con alcune riflessioni sul ruolo del terapista nell’accompagnamento di questi ragazzi verso l’autonomia possibile e soffermandosi in particolare sugli interventi di terapia occupazionale, l’addestramento all’uso di mezzi informatici e le pratiche di rilassamento.

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4 RIASSUNTO La tesi si apre, nel primo capitolo, con un excursus riguardo la Paralisi Cerebrale Infantile (PCI). Vengono affrontati i temi che riguardano la definizione, la classificazione, epidemiologia e l’eziopatogenesi. In seguito vengono descritti i quadri clinici seguendo la classificazione di Hagberg che si è soliti usare a livello internazionale: l’emiplegia congenita, la diplegia spastica, la tetraparesi, le forme discinetiche e le forme atassiche; affrontando il punto di vista motorio, le problematiche associate (epilessia, deficit sensoriali,…) e i deficit neuropsicologici. Si prosegue nel capitolo successivo trattando la fase adolescenziale attraverso una rapida presentazione dei maggiori autori che si sono interessati di adolescenza e definendo la fase preadolescenziale e adolescenziale propriamente detta, individuando i principali compiti evolutivi che un qualsiasi adolescente deve affrontare i questa fase. Nel terzo capitolo si entra nel cuore della tesi con la trattazione delle problematiche adolescenziali del ragazzo con PCI. In questa parte vengono affrontate: le problematiche motorie (contratture, retrazioni, deformità) dei diversi quadri di PCI, che si presentano solitamente in adolescenza; il rapporto del ragazzo con la malattia ed i vissuti ad essa associati; le problematiche familiari, descrivendo il ruoli che genitori e fratelli assumono per affrontare la patologia del figlio/fratello e le modalità delle relazioni intrafamiliari; le problematiche riguardo la sviluppo dell’identità; l’importanza dei rapporti con i coetanei, l’amicizia, e le problematiche che si presentano in un contesto di disabilità; infine le difficoltà che si incontrano nel mondo della scuola e del lavoro (l’inserimento sociale). Nel capitolo successivo, scendendo nella particolarità del concreto, vengono proposte le storie di due ragazzi e due ragazze con quadro di PCI ed analizzate le problematiche adolescenziali affrontate teoricamente nel capitolo precedente. La tesi si conclude con alcune riflessioni sul ruolo del terapista nell’accompagnamento di questi ragazzi verso l’autonomia possibile e soffermandosi in particolare sugli interventi di terapia occupazionale, l’addestramento all’uso di mezzi informatici e le pratiche di rilassamento.

Laurea liv.I

Facoltà: Medicina e Chirurgia

Autore: Emanuele Grolla Contatta »

Composta da 81 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 8644 click dal 12/01/2007.

 

Consultata integralmente 17 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.