Skip to content

La rappresentanza degli interessi a livello comunitario. Esperienze regionali a confronto

Informazioni tesi

  Autore: Martina Bonaldo
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2005-06
  Università: Università degli Studi di Udine
  Facoltà: Lingue e Letterature Straniere
  Corso: Scienze della comunicazione
  Relatore: Luca Brusati
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 181

L’elaborato si articola in due parti. La prima,“Unione Europea e lobbying”,focalizza l’attenzione sulle dinamiche di rappresentanza degli interessi a livello europeo le quali hanno forte risonanza in campo sia nazionale che sub-nazionale. L’Unione Europea infatti può essere identificata come un sistema politico multistatale che presuppone la coesistenza di più livelli (sovranazionale, nazionale e locale) e di una molteplicità di attori che partecipano al processo decisionale comunitario. Ne consegue che, al tavolo delle trattative, pur in un ottica di perseguimento di ciò che è bene per la Comunità, innumerevoli sono gli interessi specifici che in un modo o nell'altro, i diversi attori cercano di tutelare e di far valere. Quel modo trova la sua espressione nella pratica del lobbying la quale si è fortemente sviluppata in ambito europeo proprio per le caratteristiche istituzionali della stessa: esiste una maggiore apertura del sistema europeo rispetto agli ambienti nazionali e una ridotta dimensione della burocrazia comunitaria. Bruxelles è diventato un luogo altamente competitivo dove ciascuno punta a tutelare il proprio self-interest e per far ciò è necessario intraprendere un’attività di lobbying che si ponga come un processo articolato e continuo, come un’attività democratica, lecita e dotata di una propria etica. Rappresentanza di interessi che non riguarda esclusivamente la sfera economica, ma anche la gestione di interessi collettivi, quali la difesa di interessi territoriali, locali e regionali oltre che nazionali. Pertanto, gli stati membri non sono più gli unici responsabili delle decisioni dell’Unione Europea data l’influenza che attori non-statali, tra cui i gruppi d’interesse, sono capaci di esercitare. Proprio per questo sono sempre più numerose le organizzazioni nazionali e sub-nazionali che hanno preso coscienza della necessità e dell’importanza di essere presenti a Bruxelles per poter seguire più da vicino il processo decisionale comunitario.
E’ a partire dagli anni ’90 che il tema della partecipazione regionale ai processi comunitari ha incominciato ad acquisire una certa rilevanza. Le regioni di tutti gli stati membri hanno visto innovata la loro sfera d’azione ampliando i loro confini d’intervento dando vita a quel fenomeno definito con il termine di “mobilitazione regionale”. Tali strategie si sono concretizzate nell’apertura di uffici di rappresentanza degli interessi regionali a Bruxelles allo scopo di stabilire contatti costanti con le istituzioni comunitarie e in particolar modo con la Commissione.
Dopo l’analisi,dei rapporti tra gruppi d’interesse e istituzioni comunitarie, individuati i canali d’accesso tra questi attori comunitari utili a delineare un’adeguata strategia di lobbying atta ad influenzare il processo politico comunitario, la seconda parte, intitolata “Regioni e lobbying: aspetti istituzionali e organizzativi”, attraverso la raccolta di dati empirici ottenuti grazie ad interviste con i funzionari degli uffici di rappresentanza di Bruxelles della Regione Veneto e della Regione Friuli-Venezia Giulia, delinea in maniera più specifica l’insieme di attività che queste regioni, scelte come metro di paragone, hanno deciso di intraprendere oltre il confine nazionale. Dall’analisi comparata si è potuto sviluppare una griglia valutativa che mette in evidenza similitudini, divergenze, punti di forza o debolezza delle strategie di tali regioni. Considerazioni queste che hanno permesso di elaborare personali valutazioni sull’attività che i livelli regionali e locali dovrebbero tenere in considerazione per poter intraprendere azioni di innovazione che permettano di stare al passo con i tempi così da potersi sentire consapevolmente e attivamente parte del sistema Europa in quanto ambiente altamente dinamico e mutabile. Elenchiamole brevemente:
•Garantire una rappresentanza all’interno del Comitato delle Regioni (CdR) e una partecipazione attiva ai lavori delle Commissioni di cui il Comitato si compone.
•Attivazione di un ufficio di collegamento a Bruxelles e relativa attività di domiciliazione.
•Attività di gemellaggio e ricerca partner per lo sviluppo e la promozione di progetti comuni.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
4 Introduzione La volontà da parte degli Stati firmatari di dotarsi di una moneta unica e di una struttura di natura sovranazionale, fondata sui principi di sussidiarietà 1 e di organizzazione di politiche comuni, trova la sua espressione nel Trattato di Maastricht del 1992. Trattato che non solo permise il completamento del mercato comune, ma lo trasformò in un’Unione Europea. Assumendo tra i suoi obiettivi fondamentali, oltre al progresso economico, l’affermazione sulla scena internazionale dell’identità dell’Unione, soprattutto attraverso una politica estera e di sicurezza comune, il Trattato gettò le basi giuridiche per il superamento delle sovranità nazionali degli Stati membri e, pur non negando le loro specifiche identità, pose le premesse per la definitiva trasformazione delle varie comunità (CECA, CEE, EURATOM) 2 da enti istituzionali complessi a elementi costitutivi di un unico soggetto giuridico internazionale, rappresentativo di un insieme di stati. La questione della rappresentanza degli interessi altro non è che diretta conseguenza dell’unione degli intenti degli Stati membri. Infatti, delegando alcuni dei loro poteri decisionali alle istituzioni europee da loro stessi create, questi hanno permesso che questioni specifiche d’interesse comune venissero prese democraticamente a livello europeo. Non è difficile immaginare la molteplicità di interessi specifici che vengono presentati al tavolo delle trattative ogni qual volta i rappresentanti degli Stati membri sono chiamati a partecipare al processo politico comunitario, se pur in un’ottica di perseguimento di ciò che è meglio per la comunità. A Bruxelles infatti, la capitale comunitaria, ogni giorno, si susseguono una varietà di attori che agiscono per sostenere interessi economici e interessi pubblici, interessi settoriali e interessi generali, interessi nazionali e interessi sub-nazionali. 1 Principio che esprime la conservazione dell’identità individuale propria di ogni Stato membro della comunità, stabilendo la prevalenza delle competenze nazionali, che possono essere integrate da interventi comunitari solo se questi ultimi appaiono giustificati in virtù di un obiettivo previsto dai trattati e se riguardano aspetti sovranazionali che esulano dalle possibilità dei singoli Stati. 2 Nate dalla consapevolezza, all’indomani della Seconda Guerra Mondiale, di quei Paesi che erano stati terribilmente nemici e divisi (Belgio, Germania, Francia, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi) della necessità di discutere e ricercare insieme gli strumenti politici e giuridici per impedire che i recenti eventi di devastazione e di morte potessero ripetersi. Il consolidamento della pace fu l’obiettivo perseguito dalla nascente volontà di integrazione europea. “Se non avete più il controllo totale dell’energia e dell’acciaio, voi non potrete più dichiarare la guerra”, questa fu l’intuizione di un padre dell’unità europea, Robert Schuman (9 maggio si celebra la Festa dell’Europa).

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

associazione amici del veneto
comitato delle regioni
friuli venezia giulia
livello comunitario
lobbying
open days 2006
parlamento europeo
progetto venice
rappresentanza interessi
ufficio di rappresentanza
veneto

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi