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La politica estera dei governi Blair

SUMMARY

Scopo del presente lavoro è l’analisi della politica estera condotta da Tony Blair durante i suoi due mandati elettorali corrispondenti ai periodi che vanno dal 1997 al 2001 e da questa data fino al coinvolgimento nella guerra in Iraq nel 2003.
Questo studio si concentra su due delle tre sfere d’influenza di cui parlava Churchil nel suo “three circles approach to British policy” vale a dire le relazioni britanniche con l’Europa e con gli Stati Uniti, omettendo l’analisi delle relazioni con il Commonwealth.
Il lavoro viene affrontato in tre parti.
La prima, dopo aver affrontato un excursus storico della politica estera inglese a partire dalla fine della seconda guerra mondiale, si sofferma sugli atteggiamenti di politica estera assunti durante i due mandati elettorali di Tony Blair, le iniziative intraprese, i risvolti concreti e le tematiche ideologiche emerse dai discorsi relativi a questo argomento.
La seconda affronta le relazioni britanniche con l’Unione Europea. Al riguardo si sottolinea come questo rapporto sia stato peculiare: agli albori della nascita della comunità vi fu una posizione di iniziale diffidenza che, con il trascorrere degli anni è andata sempre più mitigandosi per la necessità di dover tenere in considerazione delle mutate condizioni geo – politiche mondiali e delle posizioni economico - politiche di altri Stati europei.
La terza parte affronta la tematica delle relazioni con gli Stati Uniti tradizionalmente sempre esistita per motivi storici, culturali e linguistici ma che quando si è espressa politicamente si è adattata agli avvenimenti secondo le variabili di necessità e convenienza.

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2 SUMMARY Scopo del presente lavoro è l’analisi della politica estera condotta da Tony Blair durante i suoi due mandati elettorali corrispondenti ai periodi che vanno dal 1997 al 2001 e da questa data fino al coinvolgimento nella guerra in Iraq nel 2003. Questo studio si concentra su due delle tre sfere d’influenza di cui parlava Churchil nel suo “three circles approach to British policy” vale a dire le relazioni britanniche con l’Europa e con gli Stati Uniti, omettendo l’analisi delle relazioni con il Commonwealth. Il lavoro viene affrontato in tre parti. La prima, dopo aver affrontato un excursus storico della politica estera inglese a partire dalla fine della seconda guerra mondiale, si sofferma sugli atteggiamenti di politica estera assunti durante i due mandati elettorali di Tony Blair, le iniziative intraprese, i risvolti concreti e le tematiche ideologiche emerse dai discorsi relativi a questo argomento. La seconda affronta le relazioni britanniche con l’Unione Europea. Al riguardo si sottolinea come questo rapporto sia stato peculiare: agli albori della nascita della comunità vi fu una posizione di iniziale diffidenza che, con il trascorrere degli anni è andata sempre più mitigandosi per la necessità di dover tenere in considerazione delle mutate condizioni geo – politiche mondiali e delle posizioni economico - politiche di altri Stati europei. La terza parte affronta la tematica delle relazioni con gli Stati Uniti tradizionalmente sempre esistita per motivi storici, culturali e linguistici ma che quando si è espressa politicamente si è adattata agli avvenimenti secondo le variabili di necessità e convenienza.

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Marco Mancini Contatta »

Composta da 48 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1072 click dal 22/01/2007.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.