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La struttura economico-finanziaria del gruppo Telecom Italia: un'analisi della comunicazione economico-finanziaria

Informazioni tesi

  Autore: Anna Lenci
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2005-06
  Università: Università degli Studi di Verona
  Facoltà: Economia
  Corso: Scienze economico-aziendali
  Relatore: Antonio Tessitore
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 103

Il presente lavoro esamina la struttura economico-finanziaria del gruppo Telecom Italia, attraverso un’analisi della comunicazione economica-finanziaria proveniente sia da fonti interne al gruppo, sia da fonti esterne allo stesso.
Nel settembre del 2006 il gruppo Telecom Italia è entrato nell’occhio del ciclone, quando il suo Presidente e azionista di riferimento Marco Tronchetti Provera ha annunciato alla comunità finanziaria il nuovo assetto organizzativo del gruppo, che prevedeva lo scorporo di TIM e della rete di accesso locale e un diverso orientamento strategico del gruppo verso una integrazione dei servizi di fonia fissa, fonia mobile, media e Internet a banda larga.
L’annuncio del cambio di strategia, comunicato l’11 settembre 2006, ha immediatamente suscitato un vero e proprio “polverone. In seguito alle polemiche suscitate dall’annunciata riorganizzazione, Marco Tronchetti Provera si è dimesso e il Consiglio di Amministrazione ha nominato, al suo posto, il Professor Guido Rossi, colui che aveva guidato la privatizzazione di Telecom Italia nel 1997.
Considerata l’attualità dell’argomento e le voci contrastanti che riguardano la struttura economico-finanziaria del gruppo Telecom Italia, l’obiettivo del presente lavoro è di sviluppare un’analisi approfondita della situazione del gruppo, a partire dalle fonti di comunicazione interne ed esterne allo stesso.
Per l’analisi della situazione economico-finanziaria di Telecom Italia attraverso documenti e fonti esterne al gruppo, si è fatto riferimento agli equity research pubblicati dagli analisti finanziari di quattro banche d’affari, selezionate tra gli operatori finanziari più qualificati e credibili.
Sono stati esaminati gli equity research pubblicati dopo il 1° gennaio 2005 e sono stati individuati quattro periodi, caratterizzati da fenomeni interni ed esterni alle dinamiche di gruppo:
-il 1° periodo comprende i primi otto mesi del 2005 ed è caratterizzato dalla fusione per incorporazione di TIM in Telecom Italia;
-il 2° periodo, riguardante i quattro mesi compresi tra settembre e dicembre 2005, è interessato dall’entrata in vigore di una delibera dell’AGCOM (Autorità delle Garanzie delle Telecomunicazioni), che riduce i margini di guadagno delle telefonate tra apparecchi fissi e telefoni cellulari;
-il 3° periodo abbraccia i primi quattro mesi del 2006 ed è caratterizzato dalla presentazione dei dati consuntivi del 2005 e dallo stacco dei rilevanti dividendi;
-il 4° periodo si estende da maggio a settembre 2006; in tale fase il gruppo Telecom Italia risente particolarmente del taglio dei costi di chiamata tra fisso e mobile ed è costretto a rivedere al ribasso le previsioni di crescita reddituale.
Per ciascuno dei quattro periodi individuati si analizzano, anche con l’aiuto di tabelle riassuntive, le strategie del gruppo Telecom Italia e delle business units principali, la redditività e la marginalità del gruppo Telecom Italia, l’indebitamento, la liquidità e la politica dei dividendi del gruppo e l’andamento borsistico del titolo.
L’analisi delle fonti di comunicazione esterne al gruppo Telecom Italia è sviluppata nel primo capitolo.
Il secondo capitolo del presente lavoro propone un’analisi della struttura economico-finanziaria del gruppo Telecom Italia effettuata attraverso le fonti di comunicazione interne al gruppo, ossia i bilanci consolidati di Telecom Italia, relativamente agli esercizi 2003, 2004, 2005 e, in parte, 2006; i dati di bilancio consolidati sono stati prima riclassificati e successivamente sono stati utilizzati per calcolare opportuni indicatori di redditività, di solidità patrimoniale e di sviluppo operativo e dimensionale.
Nel corso dell’analisi si sono sempre tenuti come punti di riferimento comparativi i bilanci di France Tèlècom e Deutsche Telekom.
Il terzo capitolo sintetizza l’analisi svolta sia attraverso gli equity research, sia mediante gli indici di bilancio e cerca di porre in luce le leve su cui la situazione economico-finanziaria del gruppo si è fondata in passato e potrebbe fondarsi in futuro, mettendone in evidenza i profili di criticità, anche in prospettiva dei nuovi eventi che interesseranno l’organizzazione del gruppo e il suo orientamento strategico.

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ANALISI DELLA STRUTTURA ECONOMICO-FINANZIARIA DEL GRUPPO TELECOM ITALIA ATTRAVERSO GLI EQUITY RESEARCH CAPITOLO I 1 CAPITOLO I ANALISI DELLA STRUTTURA ECONOMICO- FINANZIARIA DEL GRUPPO TELECOM ITALIA ATTRAVERSO GLI EQUITY RESEARCH 1.1 LA METODOLOGIA DI RICERCA Gli equity research alla base delle considerazioni svolte nel presente capitolo sono stati tratti dal sito Internet di Borsa Italia (www.borsaitaliana.it), nella pagina web riguardante il titolo Telecom Italia. Sono stati esaminati gli equity research emessi dopo lo 01/01/2005 e, tra i vari equity research proposti nel sito Internet, sono stati scelti quelli delle banche d’affari Mediobanca, Merrill Lynch, Ras Bank e Lehman Brothers, ossia quelli degli operatori più qualificati. L’anno solare 2005 è stato suddiviso, ai fini dell’analisi, in 2 periodi: il primo periodo va dal 1° gennaio al 31 agosto 2005; si tratta dei mesi che sono stati interessati dalla fusione per incorporazione di TIM in Telecom Italia. Il secondo periodo va dal 1° settembre al 31 dicembre 2005; in questa fase Telecom Italia ha sopportato un’accresciuta pressione competitiva e ha subito la decisione dell’AGCOM 1 di ridurre del 13% all’anno, per tre 1 L’AGCOM è l’Autorità delle Garanzie delle Telecomunicazioni, istituita con la Legge n. 249 del 31 luglio 1997 a seguito della privatizzazione del settore delle telecomunicazioni. L’AGCOM ha il compito di assicurare la corretta competizione tra gli operatori del mercato delle telecomunicazioni e di tutelare i consumatori.

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