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L'era del podcasting: creatività e vantaggio competitivo nel team Apple

Questo progetto di tesi ha come obiettivo l’analisi del fenomeno del podcasting dal punto di vista dell’ideologia di marchio.
Il paradigma che fa da sfondo alla ricerca è il post-industriale, unito alle tendenze del marketing attivo e dell’attenzione per il design, tipiche dell’era della New Economy. L’analisi di questi fattori mostra come sia mutato il ruolo della radio nella vita di tutti i giorni e spiega la sua capacità di sopravvivenza nella nuova forma del podcasting.
Il termine ”podcasting” nasce dalla fusione delle parole “iPod”, il popolare riproduttore di file mp3 della Apple, e “broadcasting”, che in italiano vuole dire “trasmissione”.
Il pubblico, che una volta doveva collegarsi ad una radio on-line ad un certo orario, o effettivamente scaricare i file audio dai siti web, oggi può ricevere i contenuti in maniera molto più veloce e flessibile, grazie alla tecnologia dei “podcast client”, che provvedono automaticamente a scaricare l'ultima “puntata”, o tutte le puntate disponibili, di un determinato podcast a cui ci si è “abbonati”.
E mentre negli Stati Uniti i siti di giornali e riviste già ricorrono a questa tecnica, il podcasting in Italia sta timidamente muovendo i primi passi e principalmente tra blogger.
L’azienda leader nel campo è l’americana “Apple”, che con il suo iPod è riuscita ad affermarsi sul mercato in maniera netta rispetto ai suoi competitors. Ha dimostrato di possedere un forte orientamento alla creatività, all’innovatività e al design, assicurandosi in questo modo un notevole vantaggio competitivo. Essa rappresenta un caso eccezionale di riuscita delle strategie di fidelizzazione aziendali: i suoi seguaci formano una community vasta e radicata, che organizza incontri informali ed amichevoli per manifestare la propria devozione al mondo della mela.

“La relazione nel tempo marca/consumatore conta più della transazione del semplice prodotto: il prodotto in sé può esser dato da chiunque, mentre la marca deve fornire una rappresentazione valoriale con un continuum qualitativo di più prodotti e sevizi. Il consumatore risponderà con la fiducia e la fedeltà, non solo con un acquisto isolato”. L’affermazione di Lombardi riguarda strettamente l’azienda Apple, la quale ha saputo creare attorno a sé una spirale radicata di mac-fanatici o mac-entusiasti (di termini ce ne sono moltissimi per definire i suoi appassionati consumatori e seguaci), che parlano, scrivono, guardano, registrano il mondo Macintosh.
La “marca” è “una combinazione di nomi, slogan, logotipi, design dei prodotti, packaging, pubblicità e marketing che insieme attribuiscono a particolari prodotti o servizi una forma operante sul piano fisico e riconoscibile. Ma ciò non è tutto. Le marche hanno anche una dimensione cerebrale, che è quella reputazione di cui godono nelle menti dei consumatori.”

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4 INTRODUZIONE La prima volta che ho pensato a questo progetto di tesi mi trovavo su di un autobus del trasporto pubblico della capitale colmo di passeggeri quando ad un tratto mi sono scoperta intenta ad osservare un giovane che cantava ad alta voce, quasi si trovasse all’interno di una grande discoteca affollata e piena di musica. La noia che ci assale durante questi tragitti interminabili, ci porta a scorgere delle sottigliezze che nella maggior parte dei casi passano inosservate, causa la fretta che ci trascina nelle nostre frenetiche giornate. Ebbene, questo ragazzo dai tratti latini, vestito in maniera decisamente sportiva, aveva in mano un oggetto bianco, luminoso e dal design accattivante, che sprigionava dalle sue cuffie una quantità di musica assordante. Era un’iPod. L’ iPod è una sorta di incrocio tra un Walkman e l’hard disk che si usa per immagazzinare file in un computer. Esso trattiene la musica sotto forma di dati digitali,

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Arianna Montemurro Contatta »

Composta da 146 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2439 click dal 23/01/2007.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.