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Resilience individuale e contesto organizzativo: il caso Oracle

Nella società di oggi è facile imbattersi in realtà e situazioni che, per la loro apparente distanza da quello a cui si è normalmente abituati, vengono evitate perché giudicate illogiche o dispendiose. Ad esse vengono preferite altre strade e comportamenti, più conformi alle regole, ma non per questo necessariamente vincenti.
Non sempre, però, la mediocrità e il fare comune colmano le attese personali, e per raggiungere obiettivi e risultati davvero soddisfacenti è necessario esporsi al rischio, imboccando strade alternative, insolite ed incerte.

Tutto ciò non può essere tradotto in un sentimento di pessimismo diffuso, piuttosto si possono trasformare queste incertezze in stimoli e spinte verso il cambiamento e verso la novità, cercando ciò che realmente può dare senso all’esistenza e soddisfarne i bisogni.

La psicologia, ma già a partire dalla semplice riflessione sul singolo individuo, evidenzia come sia un fattore comune la volontà ostinata di soddisfare i propri bisogni, cominciando da quelli primari ma è noto che lungo il cammino verso il benessere si incontrino anche dei freni, delle inibizioni, degli ostacoli, meccanismi regolatori e drammatiche contraddizioni, soprattutto quando ci si confronta con lo status quo della collettività.

L’obiettivo di questo scritto è quello di contribuire alla diffusione del tema della Resilience individuale analizzata nelle sue varie sfaccettature, per agevolare la comprensione del fatto che ogni persona possiede questa caratteristica, ma da ciascuna, personalmente, dipende che possa essere sviluppata, se ci si concede mutuamente la possibilità di farlo; grazie a questa è possibile affrontare più facilmente gli eventi, anche in sede lavorativa, ma non solo, permette una migliore conoscenza di se stessi e migliora la qualità della vita.

Sotto questa luce, la Resilienza può essere vista come un processo di ridiscussione dell'impresa in tutti i suoi aspetti, dalla strategia alla struttura organizzativa, dalle risorse umane alla cultura aziendale. Si tratta, in sostanza, di una forza che guida un processo di cambiamento profondo che non si limita soltanto ad agire sugli aspetti strettamente materiali della gestione dell'impresa, ma che ne modifica le prospettive, gli obiettivi, i valori che guidano ogni visione all'interno del complesso aziendale, contribuendo per tale via, alla ricostituzione ed al rafforzamento di quella coesione fra le componenti dell'azienda che ogni crisi tende, inevitabilmente, a dissolvere.

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7 PREMESSA L’ondata delle attività altamente tecnologiche, dilagate nel mondo economico nell’ultimo decennio, ha portato ad importanti cambiamenti riguardanti le strategie, i processi economici ed i processi organizzativi delle società. Le strategie d’impresa costituiscono, senza dubbio, un tema di grande interesse e di notevole attualità, ma che si presenta come un argomento complesso, caratterizzato da ampi spazi di indeterminatezza per i quali si riscontrano in dottrina e nella pratica manageriale, opinioni, strumenti di analisi ed anche terminologie diversi. Nella società di oggi è facile, quindi, imbattersi in realtà e situazioni che, per la loro apparente distanza da quello a cui si è normalmente abituati, vengono evitate perché giudicate illogiche o dispendiose. Ad esse vengono preferite altre strade e comportamenti, più conformi alle regole, ma non per questo necessariamente vincenti. Non sempre, però, la mediocrità e il fare comune colmano le attese personali, e per raggiungere obiettivi e risultati davvero soddisfacenti è necessario esporsi al rischio, imboccando strade alternative, insolite ed incerte. Tutto ciò non può essere tradotto in un sentimento di pessimismo diffuso, piuttosto si possono trasformare queste incertezze in stimoli e spinte verso il cambiamento e verso la novità, cercando ciò che realmente può dare senso all’esistenza e soddisfarne i bisogni. Il continuo cambiamento tecnologico e la turbolenza ambientale hanno spinto la maggioranza delle aziende ad affrontare una fase di riorganizzazione delle attività caratterizzata dal downsizing e dalla rifocalizzazione, concentrandosi progressivamente sul core business attraverso l’esternalizzazione di attività non strategiche o marginali. Le imprese cercano di entrare in nuovi business attraverso la diversificazione, supportata dal

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Alessandra Villa Contatta »

Composta da 232 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2849 click dal 24/01/2007.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.