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Mutilazioni genitali femminili: il ruolo dell'ostetrica

Questa tesi analizza il ruolo dell'ostetrica nelle mutilazioni genitali delle donne.

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3 Introduzione “L’infibulazione dal punto di vista psicologico è un trauma, uno shock traumatico quando viene effettuata, ed uno shock post traumatico quando viene ricordata e rivissuta nel tempo. E’ difficile superarla, perché vi è una interconnessione fisica e psichica, che si autoalimenta. La cavità vaginale richiusa in modo meccanico o in altro modo, la cicatrizzazione che avviene in maniera non controllata, spesso complicata da infezioni che la rendono anomala, rendono l’ingresso della cavità vaginale virtuale con difficoltà ad avere rapporti nelle età della maturazione sessuale, con frigidità e dispauremia. Il rapporto sessuale in tal caso diviene fonte di ulteriore dolore e rinnovo memnomico del ricordo del trauma subito dopo la mutilazione iniziale. E’ un qualcosa che ti segna la vita, un marchio…della tua sottomissione, e del tuo essere oggetto, del tuo essere e continuare ad essere dolore…donna e dolore…fonte di piacere solo per il maschio…che ti apre e ti richiude come un sipario…” (Gilberto Gamberini). L’interesse nei confronti delle mutilazioni genitali nasce dal fatto che non si tratta più di un problema “lontano” ma , di fatto, in una società sempre più multietica, con la nostra, è problema di vivissima e drammatica attualità.

Tesi di Laurea

Facoltà: Medicina e Chirurgia

Autore: Michela Fiore Contatta »

Composta da 62 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 5230 click dal 01/02/2007.

 

Consultata integralmente 6 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.