Skip to content

La nuova Direttiva sugli appalti pubblici 18/2004/CE – gli accordi quadro: aspetti economici e giuridici

Informazioni tesi

  Autore: Giulia Buongiorno
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2005-06
  Università: Università degli Studi di Roma Tor Vergata
  Facoltà: Economia
  Relatore: Gustavo Piga
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 204

Gli appalti pubblici costituiscono uno dei settori strategici del mercato unico europeo, i cui risultati però sono ancora inferiori alle aspettative e all’importanza economica di tale settore. Di qui la necessità di rendere più competitivo ed efficiente il mercato europeo degli appalti pubblici, prevedendo una revisione della disciplina. Il risultato è stata l’approvazione delle Direttive 17/2004/CE e 18/2004/CE. Questa ultima prevede l’introduzione e/o il rafforzamento di procedure ed istituti innovativi, come l’accordo quadro (art. 32).
La direttiva distingue tra accordi conclusi con un solo operatore economico e accordi conclusi con più operatori economici. Nel caso di un unico operatore: gli appalti possono essere aggiudicati nel rispetto dei limiti e delle condizioni fissate nell’accordo, oppure le amministrazioni aggiudicatrici possono procedere a consultare in forma scritta l'operatore parte dell’accordo, per richiedere di completare la sua offerta. Nella seconda ipotesi, la norma richiede un numero minimo di operatori economici, almeno pari a tre. In tale scenario, la direttiva presenta due ipotesi operative per l’aggiudicazione dei contratti: senza un nuovo confronto competitivo tra le parti, applicando le condizioni stabilite nell'accordo, oppure attraverso un nuova competizione. Questa procedura è applicabile nel caso in cui l’accordo quadro non provveda a fissare tutte le condizioni.
Questo lavoro prende spunto dalla portata innovativa di tale contratto e dalle sue potenzialità nei settori ordinari. Dopo aver illustrato le novità introdotte dalle nuove direttive sugli appalti pubblici (cap. 1), ci siamo concentrati sull’analisi economica dell’istituto dell’accordo quadro (cap. 2), argomentando i fattori ritenuti rilevanti ai fini dello studio economico dei quattro scenari. Abbiamo illustrato l’importanza di una scelta accurata, da parte di una stazione appaltante, tra le tipologie di accordo quadro, in base ad un’analisi adeguata di tutte le variabili che caratterizzano l’appalto in questione (il mercato, il bene o servizio, i fornitori esistenti e/o potenziali, ecc). Inoltre, attraverso dei modelli economici, abbiamo analizzato la relazione tra il rischio di accordi collusivi e la scelta tra gli scenari dell’accordo quadro e la questione dell’efficienza all’entrata.
Un contributo interessante del lavoro è l’analisi del ruolo svolto dai costi di partecipazione alle gare, in termini di efficienza all’entrata e di competitività delle offerte in un accordo quadro con un unico fornitore senza completamento dell’offerta e in un accordo quadro con più aggiudicatari, con completamento dell’offerta.
Abbiamo presentato alcuni dei rischi che potrebbero insorgere nel caso in cui in un accordo quadro a più fornitori si desse un valore vincolante solo alle offerte presentate nelle fasi competitive successive, necessarie ai fini della conclusione dei singoli appalti, ed un valore puramente indicativo alle offerte presentate per la prima fase di aggiudicazione dell’accordo. Spetta alla stazione appaltante predisporre un bando di gara ed un capitolato d’oneri, tali da rendere vincolanti le clausole contrattuali stabilite nell’accordo quadro ai fini dei singoli appalti, per riuscire ad indurre l’efficienza all’entrata. Un accordo con offerta indicativa potrebbe non selezionare gli offerenti più “qualificati” per la fase di rinegoziazione delle offerte ed, in tal caso, la perdita di efficienza, per le stazioni appaltanti, potrebbe essere sostanziale. Risulta rilevante disegnare un accordo quadro ottimale che eviti questo tipo di rischio.
Infine, si è ritenuto importante illustrare e confrontare le varie esperienze europee in merito agli accordi quadro (cap. 3). A tal proposito è stato inviato il questionario “Framework agreements: Adoption under the Directive 2004/18/EC” ai membri dello “European Public Procurement Learning Lab”, di cui nella tesi si riportano i feedback ricevuti.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
INTRODUZIONE Gli appalti pubblici costituiscono uno dei settori strategici del mercato unico europeo. I risultati della politica europea in tale mercato sono ancora inferiori rispetto alle aspettative e all’importanza economica di tale settore. Di qui la necessità percepita delle istituzioni comunitarie di rendere più competitivo ed efficiente il mercato europeo degli appalti pubblici, implementando nuovi strumenti normativi, gestionali e contrattuali e prevedendo una revisione della disciplina. Il risultato è stata l’approvazione delle Direttive del Parlamento europeo e del Consiglio 17/2004/CE e 18/2004/CE 1 del 31 marzo 2004, relative rispettivamente al coordinamento delle procedure di appalto degli enti erogatori di acqua ed energia e degli enti che forniscono servizi di trasporto e servizi postali e delle procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di lavori, forniture e servizi. La Direttiva 18/2004/CE prevede l’introduzione e/o il rafforzamento di procedure ed istituti innovativi, tra i quali l’accordo quadro (articolo 32): un nuovo istituto introdotto 1 Le Direttive sono state pubblicate in G.U.C.E. n. L. 134 del 30 aprile 2004. Le Direttive sono state successivamente modificate dal Regolamento CE n. 1874/2004 per quanto riguarda le soglie di applicazione in materia di procedure di aggiudicazione degli appalti. 8

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

accordi collusivi
accordo quadro
appalti pubblici
asta elettronica
centrali di acquisto
consip
criterio di rotazione
dialogo competitivo
direttiva 17/2004/ce
direttiva 18/2004/ce
e-procurement
efficienza all'entrata
eu public procurement learning lab
metodo a cascata
procedura aperta
procedura negoziata
procedura ristretta
sistema dinamico di acuisto
stazione appaltante

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi