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Determinanti nei processi di innovazione contabile negli enti locali

L’introduzione della contabilità economica negli enti locali è stata concepita in un modo che permette, e di fatto incoraggia, un mero adempimento formale. Gli enti locali sono obbligati a produrre il Conto Economico e il Conto del Patrimonio, ma sono liberi di farlo senza necessariamente introdurre la contabilità economica, ma semplicemente traendo i dati economici dalla contabilità finanziaria.
Lo scopo del presente lavoro è quello di indagare empiricamente le scelte sull’attuale configurazione contabile degli enti locali, le determinanti delle scelte di innovazione contabile, e le percezioni dei Responsabili del Servizio Economico Finanziario. Per questo fine, l’analisi è stata condotta sull’universo di tutti gli enti locali con una popolazione superiore ai 40.000 abitanti.
Delle 176 risposte ottenute, il 55% dei rispondenti ha introdotto la contabilità economico patrimoniale.
Fattori quali le spese per il personale per servizi produttivi e il posizionamento geografico hanno aiutato a spiegare il perché gli enti locali hanno deciso di introdurre la contabilità economica. Altri fattori sono stati considerati per l’analisi quali la presenza di avanzo di amministrazione, l’accesso alle fonti di finanziamento esterne, la dimensione, la stabilità politica e la presenza di università e centri di ricerca. Tuttavia queste ipotesi non hanno presentato alcuna associazione con l’introduzione della contabilità economico patrimoniale.
Nell’indagare le percezioni dei Responsabili del Servizio Economico Finanziario, è emerso che la configurazione ideale del sistema contabile è quella che integra i due sistemi.

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1 INTRODUZIONE Le innovazioni nei sistemi e nelle tecniche contabili, rappresentano uno degli aspetti fondamentali dei processi di riforma che hanno recentemente interessato gli enti locali, non solo italiani, ma anche di numerosi altri paesi. Tali processi si sono ispirati ai principi aziendali e di quasi-mercato, e hanno comportato, soprattutto durante la fase iniziale, l’adozione di nuove logiche e strumenti manageriali. Dopo alcuni anni di introduzione e implementazione delle riforme, si sta ora assistendo ad un dibattito, a livello nazionale ed internazionale, sulla loro efficacia. In Italia, l’ordinamento contabile degli enti locali è stato significativamente rinnovato dal D. Lgs. 77 del 1995, che, fra l’altro, ha introdotto l’obbligo di redazione del Conto economico e del Conto del patrimonio, consentendo agli enti locali di dotarsi del sistema di rilevazione “più idoneo” a tale fine. Proprio in ragione di questa libertà di scelta, la presente tesi si pone un duplice obiettivo: indagare da un lato quali sono i fattori che spingono un ente locale ad innovare il proprio sistema contabile, e dall’altro indagare l’attuale configurazione contabile degli enti locali per comprenderne le tendenze attuali e quelle evolutive. In particolare il lavoro è stato impostato facendo riferimento a due dimensioni: “la dimensione esplicativa”, e la “dimensione esplorativa”. Per analizzare la “dimensione esplicativa” e quindi per identificare le determinanti che spingono all’innovazione contabile, è stata condotta un’accurata analisi della letteratura, che ha portato alla formulazione di sette ipotesi di lavoro, che sono state verificate attraverso le analisi statistiche. Per analizzare invece la “dimensione esplorativa” e quindi al fine di indagare l’attuale configurazione contabile degli enti locali, di valutare la coerenza tra i dati di contabilità finanziaria e quelli di contabilità economica, e di constatare le percezioni degli utilizzatori, si è scelto come strumento il questionario strutturato. Per indagare le due dimensioni di analisi, si è scelto di eseguire un’indagine empirica, in particolare l’analisi è stata condotta su tutti gli enti locali con popolazione superiore ai 40.000 abitanti per un totale di 286 enti: 183 comuni e 103 province. Il percorso seguito nello strutturare il presente lavoro, è stato articolato nel seguente modo:

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Marzia Massa Contatta »

Composta da 83 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.