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Senza Confini

Della grande città ne stiamo parlando nel mezzo di un decisivo processo di trasformazione e mi sembra opportuno, mentre le cose stanno rapidamente cambiando, ricordare alcuni aspetti della città del passato: anche se sono alle nostre spalle, sono pur sempre presenti dal momento che le città sono strutture sedimentarie e le cose non spariscono mai del tutto. Ciò che viene meno è la nostra capacità di vedere e non è difficile immaginare che molti, pur vivendo, come spesso accade, nel mezzo della sostanza edilizia della città tradizionale (come può capitare ad esempio a Milano) non riescano a percepire che in maniera debole e distratta la realtà dello spazio in cui agiscono.

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Senza Confini 7 INTRODUZIONE "Mi è sempre più chiaro che l'arte non è un'attività elitaria riservata all'apprezzamento di pochi: l'arte è per tutti e questo è il fine a cui voglio lavorare" (Keith Haring) Della grande città ne stiamo parlando nel mezzo di un decisivo processo di trasformazione e mi sembra opportuno, mentre le cose stanno rapidamente cambiando, ricordare alcuni aspetti della città del passato: anche se sono alle nostre spalle, sono pur sempre presenti dal momento che le città sono strutture sedimentarie e le cose non spariscono mai del tutto. Ciò che viene meno è la nostra capacità di vedere e non è difficile immaginare che molti, pur vivendo, come spesso accade, nel mezzo della sostanza edilizia della città tradizionale (come può capitare ad esempio a Milano) non riescano a percepire che in maniera debole e distratta la realtà dello spazio in cui agiscono. Anche per questo vorrei ricordare per sommi capi alcuni presupposti della costituzione di questo spazio urbano tradizionale, quello spazio che costituisce la sostanza edilizia della città sette-ottocentesca e che è ancora la parte più consistente della città in cui viviamo. Per introdurci nell’argomento possiamo risalire alle prime trasformazioni cinquecentesche, proseguite con relativa continuità sino all’ottocento (fintantoché nei primi decenni del nostro secolo i sistema dell’urbanistica tradizionale non viene sovvertito). Prendiamo ad esempio le trasformazioni di Roma nel rinascimento, della Roma barocca con le sue

Laurea liv.I

Facoltà: Arte e comunicazione multimediale

Autore: Nadia Melgrani Contatta »

Composta da 112 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2614 click dal 07/02/2007.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.