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Le Rappresentanze Sindacali Unitarie nella Pubblica Amministrazione

La disciplina della rappresentatività assume nel settore pubblico dei tratti singolari: il criterio è destinato, infatti, all’individuazione non solo dei soggetti cui attribuire il godimento di specifici diritti sindacali o da ammettere, in qualità di rappresentanti del personale, ai consigli di amministrazione o agli organi direttivi dei vari enti ed amministrazioni pubbliche, ma anche e soprattutto all’individuazione dei soggetti cui attribuire la legittimazione a stipulare accordi collettivi.
In base a questa peculiarità, l'evoluzione normativa in materia di rappresentatività sindacale nel pubblico impiego e l'applicazione delle stesse norme alle fattispecie concrete hanno fatto emergere alcune questioni di diritto di particolare rilevanza, che richiedono un’immediata soluzione, in considerazione della loro incidenza nella sfera giuridica di una pluralità di soggetti.
L'accertamento della concreta rappresentatività dei soggetti sindacali inoltre, ha costituito e costituisce uno dei nodi irrisolti dell'attuazione della l. n. 146/1990. Infatti, la stessa l. n. 83/2000 e il recente d.lgs. n. 165/2001 sebbene indotta dalla necessità di fronteggiare la persistente microconflittualità del pubblico e privato ha cercato di integrare le lacune evidenziate dall'originaria disciplina cercando di porre in primo piano le principali problematiche derivanti da una sempre più concreta applicazione dei poteri e delle prerogative riconosciute dalla legge alle rappresentanze sindacali unitarie.

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INTRODUZIONE La disciplina della rappresentatività assume nel settore pubblico dei tratti singolari: il criterio è destinato, infatti, all’individuazione non solo dei soggetti cui attribuire il godimento di specifici diritti sindacali o da ammettere, in qualità di rappresentanti del personale, ai consigli di amministrazione o agli organi direttivi dei vari enti ed amministrazioni pubbliche, ma anche e soprattutto all’individuazione dei soggetti cui attribuire la legittimazione a stipulare accordi collettivi. In base a questa peculiarità, l'evoluzione normativa in materia di rappresentatività sindacale nel pubblico impiego e l'applicazione delle stesse norme alle fattispecie concrete hanno fatto emergere alcune questioni di diritto di particolare rilevanza, che richiedono un’immediata soluzione, in considerazione della loro incidenza nella sfera giuridica di una pluralità di soggetti. L'accertamento della concreta rappresentatività dei soggetti sindacali inoltre, ha costituito e costituisce uno dei nodi irrisolti dell'attuazione della l. n. 146/1990. Infatti, la stessa l. n. 83/2000 e il recente d.lgs. n. 165/2001 sebbene indotta dalla necessità di fronteggiare la persistente microconflittualità del pubblico e 3

Laurea liv.I

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Enrico Tommaso Papadia Contatta »

Composta da 59 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.