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Applicazione di tecniche spettroscopiche e termogravimetriche per il controllo di qualità nel settore auto.

In questa tesi si analizza l'applicazione di tecniche spettroscopiche e termogravimetriche per il controllo di qualità nel settore auto.

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3 .1 INTRODUZIONE 1.1 Descrizione funzionale di una candeletta di preriscaldo Il principio di funzionamento dei motori Diesel � basato sulla capacit� di autoaccensione del carburante: il gasolio. Nei periodi invernali per�, a causa delle basse temperature, spesso si verificano problemi di avviamento e accensione, perch� la camera di combustione non riesce a raggiungere il valore di temperatura necessario all�autoaccensione del carburante. Durante l�avviamento si crea un aumento della temperatura dovuto alla compressione, ma l�aria fredda aspirata e le perdite di calore causate dal cilindro freddo, contribuiscono a raffreddare la camera. Al fine di poter ottenere l�autoaccensione, la camera di combustione deve superare i 750�C, temperatura che il motore Diesel non riuscirebbe a raggiungere senza l�aiuto di una sorgente di calore supplementare. Questa energia viene fornita dalla candeletta di preriscaldo, che penetrando con il bulbo nella precamera (motore ad iniezione indiretta) o nella camera di combustione (motore ad iniezione diretta) ha il compito di preriscaldare il sistema. L�accensione a bassa temperatura del combustibile richiede una notevole quantit� di energia, soprattutto con i motori di attuale generazione, che richiedono avviamenti del motore sempre pi� rapidi. Per tale motivo non basta avere l�energia termica concentrata solamente sulla punta del bulbo riscaldante, ma � necessario disporre di riserve sufficienti di energia (superficie incandescente pi� ampia), in modo da ottenere una migliore diffusione del calore nelle zone fredde. 1.2 Schema di principio In questo paragrafo vengono descritti il principio di funzionamento e la struttura generale di una candeletta di preriscaldo autoregolante, attualmente in produzione. Il dispositivo � costituito essenzialmente da un corpo in acciaio, un bulbo riscaldante con all�interno una spirale di riscaldamento ed una di regolazione, e da un perno di collegamento di tipo filettato o ad innesto rapido. L�intera spirale viene inserita nel bulbo riscaldante ed immersa in una polvere ceramica compressa, elettricamente isolante, ma con una elevata conducibilit� termica, costituita normalmente da Ossido di Magnesio (MgO).

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Stefano Rossi Contatta »

Composta da 65 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 989 click dal 07/02/2007.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.